Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul narcotraffico nella Capitale. Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.
L’operazione rappresenta un ulteriore filone investigativo rispetto al blitz del 29 maggio scorso che aveva già colpito l’organizzazione criminale. Tre persone sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari e una è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini hanno fatto emergere un sistema ben organizzato per la gestione del traffico di droga a Roma. Secondo gli investigatori, gli incontri operativi avvenivano anche all’interno di ristoranti della città, dove venivano pianificate le consegne e verificata la qualità della cocaina prima degli acquisti.
Un ruolo centrale sarebbe stato svolto anche da donne legate agli indagati, impiegate come corrieri, addette alla gestione del denaro e tramite nei contatti con i vertici del gruppo.
Dalle intercettazioni sono emersi inoltre i traffici di cocaina e di una particolare qualità di hashish denominata “Mousse”, oltre all’utilizzo di applicazioni di messaggistica con funzione di autodistruzione dei contenuti per scambiarsi informazioni e coordinate, nel tentativo di eludere le attività investigative.
