No al sequestro delle chat tra il deputato di FdI Andrea Delmastro, dimessosi dal ruolo di sottosegretario alla Giustizia dopo il caso della “Bisteccheria d’Italia”, e Mauro Caroccia. E’ la proposta che il relatore Pietro Pittalis (FI) ha portato in giunta delle autorizzazioni della Camera. “Propongo che la giunta deliberi di riferire all’assemblea nel senso del diniego dell’autorizzazione al sequestro della corrispondenza intercorsa tra Mauro Caroccia e l’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, nei termini richiesti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma”, si legge nelle conclusioni.
“Come sempre accade nel caso di richieste di autorizzazioni ad acta, la questione sottoposta alla Camera non riguarda la fondatezza dell’ipotesi investigativa, né la valutazione del merito dell’indagine – si spiega -. Essa concerne, più propriamente, il perimetro della garanzia costituzionale posta dall’articolo 68, terzo comma, della Costituzione e la tipologia della motivazione che l’autorità giudiziaria deve offrire quando intenda acquisire la corrispondenza di o con un parlamentare. Tale esigenza è tanto più intensa nel caso di specie, poiché l’onorevole Delmastro Delle Vedove non risulta essere persona sottoposta a indagini: la corrispondenza che lo riguarda viene richiesta nell’ambito di un procedimento penale che investe altri soggetti e per finalità di riscontro rispetto alla vicenda societaria oggetto dell’inchiesta”. Sul tema la giunta per le autorizzazioni, presieduta da Devis Dori, si esprimerà votando la prossima settimana