IL GIUDIZIO

Dalla Corte dei conti via libera al rendiconto 2025 della Regione Lazio

"Ente in avanzo di 321,8 milioni, bilancio in equilibrio"

Dalla Corte dei conti via libera al rendiconto 2025 della Regione Lazio

La Corte dei conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Lazio. I conti si chiudono con un avanzo disponibile di 321,8 milioni di euro, mentre il risultato di amministrazione sale a 3,849 miliardi di euro, in aumento di 561,3 milioni rispetto al 2024. Dopo due esercizi, torna positiva anche la parte disponibile del risultato di amministrazione. La Corte rileva inoltre il rispetto degli equilibri di bilancio previsti dalla normativa. In particolare, il risultato di competenza è pari a 1,094 miliardi di euro, l’equilibrio di bilancio a 856 milioni e l’equilibrio complessivo a 463,8 milioni, tutti con saldo positivo.

Il giudizio è stato pronunciato dal presidente della sezione regionale di controllo per la Regione Lazio, Stefano Siragusa. La magistratura contabile certifica il rispetto degli equilibri di finanza pubblica da parte della Regione. Tutti i principali indicatori risultano positivi: il risultato di competenza si attesta a 1,094 miliardi di euro, l’equilibrio di bilancio a 856 milioni e l’equilibrio complessivo a 463,8 milioni. Dal rendiconto emerge inoltre un risultato di amministrazione (avanzo) pari a 3,849 miliardi di euro, composto da 2,724 miliardi di quote accantonate, 802,8 milioni di quote vincolate e 321,8 milioni di avanzo disponibile. Un dato che conferma il rafforzamento della situazione finanziaria dell’ente. Mentre i principali rilievi mossi dai giudici riguardano solo i tempi di sull’applicazione del bilancio e l’utilizzo dell’avanzo.

Il rendiconto 2025 “espone una parte disponibile positiva per circa 322 milioni di euro, in discontinuità rispetto ai disavanzi che hanno caratterizzato per molti anni la finanza regionale. Si tratta di un risultato positivo che evidenzia un percorso di riequilibrio e di prudenza, intrapreso dall’amministrazione regionale”, scrive il procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, Paolo Luigi Rebecchi, nella sua requisitoria nell’ambito della parifica del rendiconto generale 2025 della Regione Lazio. Tra gli aspetti positivi evidenziati dalla Corte figurano anche una buona capacità complessiva di realizzazione delle entrate, il mantenimento di un elevato livello di autonomia finanziaria, il miglioramento della gestione dei debiti fuori bilancio e l’incremento della liquidità disponibile. Sul fronte della cassa, il saldo finale al 31 dicembre 2025 raggiunge 3,66 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,58 miliardi dell’anno precedente.

La Corte sottolinea inoltre la significativa riduzione delle somme oggetto di pignoramento presso il tesoriere regionale, passate da oltre 70 milioni di euro nel 2023 a 15,6 milioni nel 2025, con un’incidenza sul fondo di cassa scesa allo 0,43 per cento. Positivo anche il giudizio sulla gestione dei debiti fuori bilancio. Nel corso del 2025 il loro riconoscimento è avvenuto attraverso l’ordinario iter legislativo, recependo le osservazioni formulate dalla stessa Corte negli esercizi precedenti. I debiti riconosciuti ammontano complessivamente a 15,4 milioni di euro, dei quali circa 14,4 milioni con effetti sul bilancio dell’esercizio e prevalentemente riconducibili a sentenze esecutive. Per quanto riguarda le entrate, la relazione evidenzia una buona capacità complessiva di realizzazione, pur con differenze tra le diverse tipologie.

Le entrate destinate al finanziamento della sanità continuano a rappresentare la componente principale delle entrate tributarie regionali, con oltre il 75 per cento del totale e una capacità di riscossione superiore al 90 per cento. Accanto agli elementi positivi, la magistratura contabile formula alcune osservazioni. In particolare segnala il ritardo nella presentazione al Consiglio regionale della legge di stabilità e del bilancio di previsione 2025-2027, avvenuta il 5 dicembre 2024 anziché entro i termini previsti. La Corte richiama inoltre l’utilizzo, nel corso del 2025, di una quota di avanzo di amministrazione pari a 392,8 milioni di euro, ritenuta eccedente i limiti previsti dalla normativa. Sul punto la Regione ha spiegato di aver avviato un’interlocuzione con il ministero dell’Economia e delle Finanze e di aver compensato gli effetti dell’operazione attraverso economie di spesa per circa 241 milioni di euro. La decisione di parifica e la relazione saranno ora trasmesse al presidente della Regione e al Consiglio regionale per il successivo iter di approvazione del rendiconto con legge regionale.