È diventata definitiva la maxi confisca di beni da oltre sette milioni di euro eseguita dalla Guardia di Finanza tra Calabria, Emilia-Romagna e Lazio nei confronti di Alfonso Sestito, medico cardiologo del Policlinico Gemelli di Roma. L’uomo, condannato in via definitiva a sette anni e quattro mesi di reclusione nell’ambito dell’operazione antimafia “Thomas”, è stato individuato dagli inquirenti come il terminale economico del clan di Cutro guidato dal boss Grande Aracri.
Secondo le indagini, il professionista sfruttava la sua posizione per consentire alla consorteria il controllo e la gestione di importanti strutture ricettive sulla costa ionica crotonese. Il provvedimento della Corte d’Appello di Catanzaro, reso irrevocabile dalla Cassazione, ha sottratto per sempre alla ditta individuale, quote societarie, immobili e conti bancari del medico calabrese trapiantato a Roma.