Dopo quasi 40 anni si riapre il caso dell’omicidio di Cristiano Aprile, il bambino di 12 anni ucciso il 24 febbraio 1987 nella sua abitazione in via Levanna, a Montesacro. La Procura di Roma ha infatti ha iscritto un uomo nel registro degli indagati. Il sospettato è già stato interrogato. L’inchiesta, affidata alla Squadra Mobile, è coordinata dal Pubblico Ministero Alessandra D’Amore.
Secondo quanto ricostruito all’epoca, il giorno della tragedia un giovane tra i 18 e 20 anni si presenta alla porta dell’abitazione con il pretesto di restituire un libro al papà di Cristiano, insegnante di tecnologia, che era già uscito di casa. Una volta all’interno ha estratto un coltello e con una furia brutale ha colpito il bambino più volte per poi fuggire.
Soccorso, Cristiano Aprile è morto durante il trasporto all’Umberto I.
Subito sono partite le indagini della Squadra Mobile, che ha diffuso l’identikit dell’assassino e ha ascoltato 300 studenti. La pista iniziale era infatti quella di una vendetta contro il professore.
Adesso, a distanza di quasi 40 anni, la magistratura potrebbe arrivare al responsabile di quel brutale delitto che aveva sconvolto la città.