E’ stato arrestato a Roma il giovane anarchico che istigava attentati e spiegava come costruire bombe e armi, esaltando le gesta dell’Unabomber americano. Si tratta di un 25enne italiano, residente in provincia di Teramo e studente di Scienze Politiche nella Capitale, finito in manette con l’accusa di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata.
L’indagine
Secondo l’indagine della Procura distrettuale antiterrorismo dell’Aquila, il giovane, dichiaratamente appartenente alla corrente anarchica primitivista e accelerazionista, forniva online istruzioni per fabbricare armi da fuoco, munizioni e materiali esplosivi, anche utilizzando stampanti 3D.
Le perquisizioni nelle abitazioni di Roma e Tortoreto hanno portato al sequestro di armi bianche – tra cui katana, pugnali e tirapugni – passamontagna, tuta mimetica, dispositivi elettronici e fertilizzante, che sarà analizzato dalla scientifica.
Le armi a Roma
La casa romana si trova vicino al Parco degli Acquedotti, non lontano dal luogo dove, il 19 marzo, hanno perso la vita due anarchici durante la preparazione di un ordigno. Il Gip parla di “allarmante progressione criminosa” e di un concreto pericolo per la sicurezza pubblica.
Secondo le indagini, l’arrestato indicava anche bersagli internazionali, come data center e società finanziarie americane, accompagnando i post con immagini di uomini armati e proclami diretti a promuovere azioni violente. La sua attività online, secondo la polizia, mirava a colpire i “centri nevralgici della vita civile” in nome di un fanatismo anarchico e primitivista.