Ha recitato la parte del poliziotto incaricato di riscuotere gioielli e preziosi in casa di una donna per verificarne la riconducibilità ad una rapina, ma, dietro la sua falsa qualifica, si nascondeva l’ennesimo ingranaggio di una rete specializzata nelle truffe agli anziani. Intercettato dalla Polizia di Stato a ridosso dello stabile in cui viveva la vittima, un minorenne di origini partenopee è stato arrestato ed è ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato. È accaduto in tarda mattinata, nel quartiere romano di Porta Pia.
Sono stati gli agenti del Commissariato di zona a notare un adolescente che si muoveva con fare circospetto nei pressi di uno stabile, costantemente al telefono. Dopo essersi più volte guardato intorno per sincerarsi di non essere osservato, il ragazzo ha suonato il citofono, per poi varcare il portone del palazzo ed uscirne pochi minuti dopo. Vistosi scoperto dai poliziotti, ha provato a fuggire scavalcando una recinzione alta più di tre metri, ma è stato bloccato nel giro di pochi istanti. Nello zaino aveva i gioielli sottratti alla vittima.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziana, una donna di ottantacinque anni, sarebbe stata contattata alla propria utenza fissa da un interlocutore qualificatosi come appartenente alla Polizia di Stato, che l’avrebbe informata del coinvolgimento del veicolo a lei intestato in una rapina consumata in provincia di Roma e le avrebbe preannunciato l’imminente arrivo di un collega poliziotto, al quale doveva consegnare temporaneamente gioielli ed oggetti di valore custoditi in casa .
L’anziana si è vista quindi raggiungere da un giovane che, approfittando di un suo momento di distrazione, ha sottratto i gioielli che lei aveva messo su un tavolo ed è poi fuggito. Intercettato dagli agenti dopo il tentativo disperato di scappare oltrepassando una recinzione, il giovane è stato bloccato ed arrestato. Al termine degli accertamenti, è stato accompagnato presso un centro di prima accoglienza. La procura presso il Tribunale per i minorenni ha poi chiesto ed ottenuto dal gip la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare presso l’Ipm Casal del Marmo.