Dopo anni di stop e vicende amministrative complesse, riparte il progetto di riqualificazione del complesso ATER di viale Giorgio Morandi, nel quartiere romano di Tor Sapienza. Questa mattina il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme a rappresentanti delle istituzioni regionali e dell’ATER di Roma, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere dove sono già in corso le operazioni di demolizione di uno degli edifici centrali del complesso.
L’intervento, finanziato dalla Regione Lazio con uno stanziamento complessivo di 15 milioni e 700 mila euro, punta a trasformare profondamente l’area. Al centro del progetto c’è la demolizione delle due strutture originariamente destinate ad attività commerciali che, nel corso degli anni, sono state interessate da occupazioni abusive e da situazioni di degrado e illegalità.
I lavori erano stati avviati in passato ma si erano fermati a causa di problemi autorizzativi legati ai vincoli urbanistici e paesaggistici imposti dalla Sovrintendenza Capitolina. Dopo un lungo percorso amministrativo e la rimozione dei vincoli che impedivano la demolizione degli edifici, ATER ha potuto riprogettare l’intervento in collaborazione con gli enti competenti, ottenendo il via libera definitivo alla ripresa delle opere.
Il finanziamento regionale prevede 13 milioni e mezzo di euro destinati alla riqualificazione degli edifici residenziali del complesso, che ospita oltre 500 alloggi, e altri 2 milioni e 200 mila euro per la demolizione delle strutture centrali e la realizzazione di una nuova area verde.
Al posto degli edifici abbattuti nascerà infatti un parco urbano a servizio dei circa 3 mila residenti del quartiere, con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio sicuro, accessibile e pienamente fruibile. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al recupero e al riutilizzo dei materiali provenienti dalle demolizioni, secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economia circolare.
L’intervento rappresenta uno dei principali progetti di rigenerazione urbana previsti nella periferia est della Capitale e punta a migliorare la qualità della vita dei residenti, restituendo decoro, sicurezza e nuovi spazi pubblici a un’area che per anni ha vissuto situazioni di forte criticità sociale e urbanistica.
