Una vasta operazione della Polizia di Stato contro il microspaccio a Roma ha portato all’arresto di 9 persone, svelando le nuove e diversificate frontiere del mercato della droga nella Capitale: dai laboratori botanici fatti in casa al servizio di consegna a domicilio su quattro ruote. Tutti i provvedimenti restrittivi sono già stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
I laboratori domestici a San Paolo e Primavalle
I controlli più rilevanti sono scattati nella periferia ovest. Nel quartiere San Paolo, un normale controllo stradale ha spinto gli agenti dell’XI Distretto a perquisire l’abitazione di un giovane automobilista nervoso. All’interno è stata scoperta una vera e propria cannabis factory con oltre un chilo e mezzo di droga (tra marijuana e hashish), dotata di impianti di illuminazione indoor, essiccatori professionali e tutto il necessario per la coltivazione e il confezionamento. Poco distante, a Primavalle, gli investigatori del XIV Distretto hanno scoperto una cucina trasformata in deposito di crack: 24 dosi erano state accuratamente occultate dentro una scatola di tisane.
Droga a domicilio e scambi “drive-in”
Nel quadrante sud, tra San Giovanni, Appio, Porta Pia e Sant’Ippolito, gli agenti hanno intercettato la filiera del delivery stradale con 5 arresti. Tra i trucchi utilizzati dai corrieri, è stato sequestrato un contenitore magnetico camuffato da confezione di caramelle, usato come cassaforte da viaggio per lo stupefacente. A Ponte Milvio è stato invece interrotto uno scambio in modalità “drive-in”: un pusher faceva salire i clienti a bordo dell’auto per pochi secondi per cedere le dosi. L’automobilista è finito in manette, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
L’ultimo intervento è avvenuto a Fidene, all’interno del parco di piazza Sempione, dove i poliziotti hanno bloccato un giovane spacciatore di strada che ha tentato invano di disfarsi di diversi involucri di hashish.