La riqualificazione del litorale di Ostia, accende il dibattito politico, dopo che le ruspe sono intervenute anche in presenza di colonie feline da anni sul territorio.
In una dura nota Rocco Ferraro, consigliere di Roma Capitale, pone l’accento sulla necessità di tutelare ambiente ed animali, quando si parla di riqualificazione.
“La tutela degli animali non può essere affrontata quando i cantieri sono già aperti e le criticità sono ormai evidenti. Deve essere parte integrante della progettazione di ogni intervento sul territorio. La riqualificazione del litorale di Ostia rappresenta un’opportunità importante, ma non possiamo parlare di rigenerazione ambientale se non siamo in grado di proteggere anche gli animali che quei luoghi li abitano da anni”.
Lo dichiara Rocco Ferraro, consigliere di Roma Capitale, membro della Commissione Ambiente e consigliere delegato della Città metropolitana di Roma Capitale alla Tutela degli animali, intervenendo sulla situazione della colonia felina di via Isabella di Castiglia, interessata dai lavori per la realizzazione del parcheggio P9 nell’ambito del progetto Parco del Mare.
“Quanto sta accadendo a Ostia evidenzia una questione fondamentale: la necessità di un coordinamento preventivo ed efficace tra chi realizza le opere, gli uffici competenti, i servizi veterinari e le volontarie che quotidianamente si prendono cura delle colonie feline. Non può essere lasciato alla buona volontà dei singoli ciò che deve rappresentare una responsabilità condivisa delle istituzioni. Quando manca il dialogo, a pagarne le conseguenze sono troppo spesso gli animali”.
Proprio per prevenire situazioni di questo genere, Ferraro richiama il lavoro svolto sul nuovo Regolamento per la tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale, che sarà portato nei prossimi giorni all’esame dell’Assemblea Capitolina.
“Ho fortemente voluto che nel nuovo Regolamento trovasse spazio un articolo specificamente dedicato alla tutela degli animali nelle aree interessate dai cantieri. Una scelta precisa, nata dalla convinzione che la salvaguardia delle colonie feline e degli animali presenti sul territorio debba essere considerata fin dall’inizio di ogni intervento, attraverso una reale sinergia tra istituzioni, soggetti coinvolti e volontari. Non possiamo continuare a intervenire sulle emergenze: dobbiamo costruire un sistema capace di prevenirle.
Il principio è semplice: le opere pubbliche devono poter andare avanti, ma attraverso una programmazione attenta, capace di garantire la sicurezza degli animali e la continuità dell’assistenza da parte di chi se ne prende cura. Il nuovo Regolamento nasce anche con questo obiettivo: promuovere una cultura della prevenzione, della collaborazione e della responsabilità condivisa, affinché situazioni come quella di Ostia non debbano più ripetersi».
Rispetto alla situazione della colonia di Ostia, Ferraro sottolinea la necessità di garantire nell’immediato condizioni di sicurezza adeguate per i tredici gatti presenti nell’area, alcuni dei quali anziani e particolarmente vulnerabili.
“Servono interventi tempestivi, protezioni efficaci e un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti. Continuerò a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, affinché siano individuate soluzioni concrete e venga garantita la tutela della colonia. La stessa attenzione dovrà essere riservata alle altre colonie presenti nelle aree interessate dai futuri cantieri.
La vera sfida non è scegliere tra il progresso di una città e la tutela degli animali, ma dimostrare che le due cose possono e devono convivere. Una città che si rinnova deve essere capace di proteggere anche le vite più fragili. È questa la cultura del rispetto che vogliamo tradurre in regole e responsabilità concrete”, conclude Ferraro.