Importante operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, che nell’ultimo trimestre hanno individuato e arrestato 15 persone destinatarie di condanne definitive, oltre a un ricercato in ambito internazionale.
L’attività, diretta dal Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave e dal Gruppo Esecuzione della Procura capitolina, rientra nel costante impegno volto a garantire l’effettiva esecuzione delle sentenze passate in giudicato, assicurando alla giustizia soggetti che, in alcuni casi, avevano tentato di sottrarsi all’esecuzione della pena anche trasferendosi all’estero.
Fondamentale il lavoro svolto dalla Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, che opera attraverso attività investigative, monitoraggi sul territorio e l’inserimento dei mandati di cattura nei circuiti di cooperazione internazionale.
Nel corso delle operazioni sono stati rintracciati e arrestati 15 soggetti – dodici italiani, un cittadino romeno, un cittadino libico e uno srilankese – destinatari di ordini di carcerazione o provvedimenti di cumulo pene per reati contro la persona, contro il patrimonio, reati associativi e violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Tra i casi più significativi emerge quello di un quarantanovenne romano, arrestato nella zona di Ponte Galeria. L’uomo deve scontare una pena complessiva di oltre nove anni e mezzo di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al narcotraffico. Secondo quanto accertato, faceva parte di un’organizzazione operante lungo la direttrice Marocco-Spagna-Italia, specializzata nell’importazione di marijuana. Le attività di ricerca si sono rivelate particolarmente complesse sia per la rilevante caratura criminale del soggetto sia perché la sua residenza risultava fittizia.
Sempre nell’ambito del contrasto al traffico di droga, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino libico di 49 anni, rintracciato nei pressi della zona di Casal Bruciato dopo articolati servizi di osservazione e pedinamento. L’uomo dovrà espiare una pena di cinque anni, sei mesi e venti giorni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di crack e cocaina. Era già stato arrestato nell’ottobre 2024 nell’ambito di una complessa indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, che aveva consentito di smantellare una rete criminale operante all’interno di un’ex sala giochi comunale trasformata in una vera e propria “bisca-fortino”, protetta da cancellate e sistemi di vedetta.
Di particolare rilievo anche l’arresto di un settantottenne romano, individuato in un’abitazione di appoggio nel quartiere Casalotti. Gli accertamenti hanno consentito di verificare che la residenza dichiarata a Rocca di Papa fosse in realtà fittizia. L’uomo dovrà scontare sette anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e per gravi e reiterate violenze sessuali commesse tra il 2010 e il 2013.
L’attività investigativa della Sezione “Catturandi”, estesa a livello nazionale, ha inoltre consentito di fornire elementi decisivi per il rintraccio di altri due destinatari di pesanti provvedimenti restrittivi, successivamente arrestati dai reparti territorialmente competenti.
Particolarmente complessa è risultata la localizzazione di un trentaduenne napoletano, arrestato al momento dello sbarco da una nave da crociera appena attraccata nel porto di Livorno. Grazie allo scambio in tempo reale delle informazioni tra i reparti dell’Arma coinvolti, il ricercato è stato bloccato e condotto in carcere. Deve scontare una pena di otto anni di reclusione per gravissimi reati contro la persona. I fatti risalgono al giugno del 2013, quando, insieme ad altri quattro giovani, accoltellò un ventunenne romano durante una lite scoppiata per futili motivi nella zona dello Stadio dei Marmi.
Tra gli arrestati figura anche un cittadino srilankese di 43 anni, rintracciato nel quartiere Acilia, destinatario di una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per associazione per delinquere. Secondo le risultanze processuali, faceva parte di un’organizzazione dedita a truffe ed estorsioni aggravate ai danni dei clienti dell’azienda per cui lavorava.
Rilevante anche la cattura di un cinquantasettenne romano, individuato nel quartiere Montespaccato. L’uomo deve scontare quasi cinque anni di reclusione per una serie di reati commessi tra il 2018 e il 2019, tra cui violenza e minaccia a pubblico ufficiale, furto aggravato, ricettazione e utilizzo indebito di carte di pagamento.
Le operazioni di rintraccio sono state spesso rese difficoltose dalle condizioni di precarietà abitativa di alcuni ricercati e dalla loro capacità di confondersi nel tessuto urbano, riuscendo in alcuni casi a sottrarsi alla cattura per lunghi periodi. In una circostanza, l’irreperibilità si era protratta addirittura per quattordici anni.
L’azione congiunta della Procura della Repubblica di Roma, della Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo e dell’Arma territoriale ha inoltre consentito, nello stesso periodo, l’esecuzione di ulteriori quaranta provvedimenti restrittivi emessi dall’Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Roma.
