Il Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia-Romagna ha smascherato un’associazione criminale dedita al traffico internazionale di macchinari da cantiere di provenienza illecita. L’organizzazione acquisiva escavatori, sollevatori telescopici e macchine da lavoro tramite riciclaggio e appropriazione indebita, per poi esportarli in Arabia Saudita e Libia.
Le spedizioni all’estero avvenivano via mare, sfruttando in particolare gli scali portuali di Ravenna e Civitavecchia. L’operazione ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 17 persone, di cui otto legate da un vincolo associativo; per sei di loro sono scattati gli arresti domiciliari. Nel corso delle indagini, che hanno accertato un giro d’affari complessivo di oltre 1.800.000 euro, le forze dell’ordine hanno rintracciato e sottoposto a sequestro dodici mezzi d’opera, due semirimorchi, due autocarri e tre autovetture.