Il caro-carburante riesce a mettere d’accordo perfino tassisti ed Ncc. Le due categorie, da sempre in lite fra di loro, hanno manifestato insieme per la prima volta, davanti al ministero dei Trasporti. Chiedono entrambe al governo carburanti detassati e incentivi per l’acquisto di auto ecologiche. I prezzi di benzina e gasolio intanto rimangono stabili: 2,018 euro al litro la benzina self service sulle strade ordinarie (2,019 il prezzo di ieri), 2,261 euro il gasolio (allo stesso livello di ieri). Q8 ha annunciato la proroga del suo price cap fino al 31 dicembre. Davanti al Mit a Porta Pia si sono raccolti circa 300 autisti di itTaxi, Uri e Unicoop per i tassisti, del coordinamento Muoversi per gli Ncc. Hanno tenuto un presidio pacifico dalle 10 alle 13, senza fumogeni e intralci al traffico. Chiedevano un incontro col ministro Matteo Salvini o col vice Edoardo Rixi, per presentare le loro richieste. In assenza dei due politici, sono stati ricevuti da funzionari dell’Osservatorio sindacale del Mit. Nei prossimi giorni, hanno precisato, sperano di riuscire a vedere Salvini.
“Il prezzo dei carburanti è aumentato del 40%, ma noi tassisti abbiamo le tariffe bloccate dai Comuni – ha spiegato Andrea Teruzzi, tassista milanese -. Chiediamo di ridurre i nostri costi, per non penalizzare l’utenza”. Per Loreno Bittarelli, presidente di itTaxi e storico leader dei tassisti, “le richieste sono quelle dell’adozione del carburante professionale (detassato, n.d.r.), così come avviene in altri paesi d’Europa, e degli incentivi per la trasformazione del parco in autovetture ecologiche, quindi elettriche ed ibride. Il carburante professionale è una misura strutturale, non è una misura emergenziale. Chiaramente agevolerebbe il nostro lavoro, ma ridurrebbe anche i costi per l’utenza”.
Ma la novità del presidio al Mit è stata la presenza insieme di tassisti ed Ncc. “Le differenze fra di noi non scompaiono, ma oggi qui è successo qualcosa di storico – ha commentato il presidente di Muoversi, Andrea Romano -. Non c’era mai stata una mobilitazione insieme. Chi vuole male a questo settore, vuole che continuiamo a litigare. Ma ci sono battaglie da combattere insieme. Oggi è il punto d’inizio”. Al presidio mancavano le organizzazioni dei tassisti legate ai sindacati confederali e autonomi, critiche verso itTaxi. Si vedranno domani a Firenze, sempre sul caro carburante. Bittarelli non risparmia una stoccata contro di loro: “Sono quelli dei blocchi stradali e dell’interruzione del servizio, dei petardi e dei fumogeni. Noi siamo quelli che sono qui a manifestare con forza e determinazione, ma in pace, senza creare disagi”.