“Un’uscita infelice” e capitolo chiuso. Gian Piero Gasperini non alimenta le polemiche nate dopo la frase di Massimiliano Allegri nel post partita di Napoli. “Gli hanno messo la Champions in tasca”, l’accusa del tecnico, frasi sulle quali valuta se intervenire anche la Procura federale (intanto il giudice sportivo gli ha comminato due turni di stop per le espressioni irriguardose contro gli arbitri). Ma l’allenatore giallorosso guarda avanti, al campo soprattutto, perché il tour de force ora mette la Roma di fronte alla sfida con il Cagliari e il tema emergenza resta d’attualità. L’unico giocatore che potrà tornare a disposizione, infatti, potrebbe essere Paulo Dybala. “Già averlo per la panchina sarebbe il massimo, sono fiducioso”, ha spiegato alla vigilia Gasperini. Impossibile, invece, recuperare tutti gli altri. “Svilar potrebbe rientrare tra giovedì e venerdì, averlo a Manchester sarebbe ottimo – ha aggiunto -. Mentre per Koné ci vorrà di più, è molto difficile che possa rientrare prima della sosta”.
Per questo anche contro il Cagliari ci sarà spazio per qualche turnazione in formazione, anche se non potranno esser tante per via delle assenze alle quali si aggiunge quella di Lorenzo Pellegrini. E così spazio ancora a Malen in attacco con Mora e Soulé alle spalle. “E’ indubbio quello che sta facendo quest’anno e in più ruoli tra l’altro – ha detto soffermandosi del fantasista argentino -. E’ ormai un giocatore che sta acquisendo una certa maturità, ma ci sono anche altre cose che può continuare a migliorare. Poi è stato convocato con l’Argentina e questo è un altro bel segnale”. Dunque l’obiettivo è dare continuità di prestazione, soprattutto ora che le assenze sono tante e spetterà a Soulé, come al Maradona, prender per mano una Roma che si ritrova terza e quattro punti dalla vetta condivisa da Lazio e Inter. Uno scarto maturato dai pareggi con Napoli, Como e Inter. “Ma sono sempre state gare equilibrate. Da queste partite ne siamo sempre usciti bene, giocando alla pari – ha concluso Gasperini -. E’ vero che non abbiamo vinto, ma nemmeno gli altri hanno vinto. Il percorso è positivo perché noi dobbiamo sempre guardare i novanta minuti nel suo complesso. C’è una crescita della rosa e di molti calciatori a livello individuale. C’à poi un ambiente che ci spinge a essere coraggiosi, ad affrontare le partite con la fiducia di poter fare bene.
Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorarci, sicuramente abbiamo raggiunto un modo di stare in campo che è ripetuto nel tempo e ci dà risultati”. Risultati che a Trigoria si augurano possano arrivare ancora nelle prossime partite, a cominciare dal Cagliari nonostante alcune notizie extra campo distolgano l’attenzione dal rettangolo di gioco. E’ il caso di Wesley, la cui moglie ha denunciato sui social i tradimenti del marito con il quale ha anche una figlia. Gasperini sta provando a isolarlo e domani giocherà titolare, anche perché l’unico altro ballottaggio è quello tra Molina e Lulli. In vantaggio c’è l’ex Primavera che ha rinnovato fino al 2031.