10 anni fa il terremoto

Domani la Premier Meloni ad Amatrice: “Acceleriamo per la rinascita dell’Appennino centrale”

Papa Leone XIV, continuare a sostenere l'opera di ricostruzione

Domani la Premier Meloni ad Amatrice: “Acceleriamo per la rinascita dell’Appennino centrale”

A dieci anni di distanza dal terremoto che ha distrutto il centro storico di Amatrice e le frazioni circostanti, Giorgia Meloni annuncia la sua presenza alla cerimonia di commemorazione e rilancia sulla ricostruzione delle aree dell’Appennino centrale colpite dallo sciame sismico del 2016. La premier è attesa lunedi’ 24 agosto alle 16:30 nel paese del Reatino, simbolo della scossa del 2016 per l’alto prezzo pagato a livello di vittime (239 delle 299 totali), accompagnata dal sindaco Giorgio Cortellesi. L’impegno da parte dell’esecutivo nei confronti delle comunità del centro Italia colpite viene raccontato dalla stessa Meloni nella prefazione del volume “Le pietre della rinascita”, presentato nel corso del Meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione.

“Oggi — si legge nel testo — il cratere sismico è il cantiere più grande d’Europa. Si sta ricostruendo la vita di un’intera comunità, travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città, territori”. La strategia indicata dalla presidente del Consiglio mira a garantire la possibilità agli abitanti dell’area di poter rimanere e rientrare nelle loro case. “Restare — scrive Meloni — significa assumersi la responsabilità di prenderli per mano e portarli avanti. Tornare è il desiderio di contribuire a una nuova fioritura”.

Il tema della ricostruzione viene toccato anche da Leone XIV nell’Angelus domenicale. “Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche — afferma il Papa —. Prego per i defunti e per le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte. La fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione” Sempre dal Meeting di Rimini interviene il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, per spiegare il lavoro svolto negli ultimi tre anni: “Lo Stato italiano ha messo a disposizione per la ricostruzione pubblica qualcosa come 4,3 miliardi di euro — afferma — perché c’è stata anche da governare l’uscita dal Superbonus che aveva in qualche modo funestato anche il cratere: 5mila cantieri su 10mila in corso che rischiavano di rimanere bloccati”.

Nei giorni scorsi, il commissario aveva tracciato con l’ANSA il bilancio degli interventi: quindicimila cantieri conclusi e altri novemila in corso, oltre 36mila richieste di contributo e 12,5 miliardi di euro già concessi per la ricostruzione privata. “Restano 8.759 nuclei fuori dalle abitazioni originarie – aveva spiegato Castelli -: 2.200 vivono ancora nelle Soluzioni abitative d’emergenza (Sae) e 5.700 percepiscono il contributo di autonoma sistemazione”. Castelli si sofferma anche sul valore della presenza di Meloni ad Amatrice: “La partecipazione della presidente del Consiglio – spiega -conferma che la ricostruzione non è soltanto una questione di cantieri e di risorse, ma l’espressione di una responsabilità che si rinnova ogni giorno”.

Commemorazione a cui prenderà parte anche l’ex commissario Giovanni Legnini, ora sindaco di Chieti, che racconta tutte le difficoltà affrontate durante il processo di ricostruzione: “Una delle più difficili tra quelle affrontate dal nostro Paese, per vastità e complessità delle aree colpite, distribuite in quattro Regioni, e perché gli eventi distruttivi dei terremoti del 2016-2017 andarono a colpire territori già in gravi difficoltà sociali ed economiche per effetto dello spopolamento”. L’attenzione delle istituzioni nei confronti delle aree colpite dal sisma promette di non fermarsi alla data del decimo anniversario. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti scelto di inaugurare il prossimo anno scolastico proprio ad Amatrice, con un cerimonia ufficiale il prossimo 21 settembre presso l’istituto ‘Sergio Marchionne’, accompagnato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditar