Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, “ha dato mandato ai propri legali di avviare iniziative giudiziarie nei confronti di Valter Lavitola in relazione a quanto emerso sui suoi rapporti con la redazione di Report, con particolare riferimento all’intervista a Gioele Magaldi – che si autodefinisce Gran Maestro del Grande Oriente Democratico – trasmessa nella puntata andata in onda il 10 dicembre 2023, nella quale si sosteneva che il ministro Urso aderisse alla massoneria internazionale: adesione peraltro immediatamente smentita dallo stesso Urso, senza che di tale smentita fosse data notizia in trasmissione”. Lo si legge in una nota del Mimit.
“Ora emerge che Lavitola – che, come affermato dallo stesso Magaldi, apparterrebbe alla sua stessa loggia massonica – sarebbe da tempo consulente della trasmissione Report. Il ministro ricorda anche che, dopo mesi di campagna di aggressione mediatica lo stesso Ranucci, nell’ambito del processo civile intentato nei suoi confronti, affermò di non aver verificato, come avrebbe dovuto, l’attendibilità della fonte Magaldi e che a fronte delle successive richieste di fornire prove documentali, il cosiddetto testimone non ha potuto fornire alcun riscontro. Circostanza, quest’ultima, confermata dallo stesso Ranucci in una successiva puntata della trasmissione televisiva nella quale si è scusato con il ministro Urso, ‘rammaricandosi per il disagio arrecato all’interessato’. La nuova iniziativa giudiziaria si aggiunge quindi a quella presentata il 16 luglio 2024 nei confronti del sig. Magaldi per quanto affermato nella trasmissione di Report, privo di ogni riscontro e fondamento.