LA NOTA

Carceri, Pratelli: “Più scuola e lavoro per garantire dignità e rieducazione”

Dopo la visita in un istituto penitenziario nell'ambito della mobilitazione nazionale per l'articolo 27 della Costituzione

Carceri, Pratelli: “Più scuola e lavoro per garantire dignità e rieducazione”

Sovraffollamento, condizioni di vita difficili e percorsi di reinserimento ancora insufficienti. Sono le criticità evidenziate dall’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, che oggi ha preso parte alla mobilitazione nazionale promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, con visite della società civile in 35 istituti penitenziari italiani.

Pratelli ha parlato di un sistema che, nelle attuali condizioni, rischia di favorire l’esclusione anziché il recupero delle persone detenute, richiamando il problema del sovraffollamento, delle alte temperature, dell’aumento dei suicidi e della presenza crescente di giovani detenuti.

L’assessora ha ribadito che la funzione rieducativa della pena, prevista dall’articolo 27 della Costituzione, passa attraverso investimenti in scuola, formazione e lavoro. In questo quadro ha ricordato i percorsi avviati da Roma Capitale, insieme alla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Valentina Calderone, per favorire orientamento, istruzione e inserimento lavorativo dei detenuti.

Secondo Pratelli, però, queste iniziative non bastano senza interventi strutturali sul sistema penitenziario. Da qui l’appello a maggiori investimenti e a un impegno condiviso delle istituzioni per garantire condizioni di detenzione rispettose della dignità delle persone e realmente orientate al reinserimento sociale.