Avevano trasformato l’ex Hotel Cinecittà, occupato abusivamente, nella base logistica da cui organizzavano furti in abitazioni e negozi in tutta Italia. I carabinieri della compagnia Roma Casilina hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di sei persone, ritenute appartenenti a una presunta organizzazione criminale specializzata in reati predatori. Per quattro cittadini sudamericani, tra cui una donna, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri due è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Le indagini sono partite dall’arresto in flagranza di uno degli indagati per resistenza a pubblico ufficiale. Dall’analisi del cellulare sequestrato sarebbero emersi elementi che hanno consentito ai militari di ricostruire la struttura e le attività del gruppo. Secondo gli investigatori, la banda avrebbe messo a segno almeno 13 furti tra abitazioni, esercizi commerciali e negozi di telefonia, sottraendo merce per oltre 200 mila euro in poche settimane. Il gruppo agiva prevalentemente di notte, anche all’interno di grandi centri commerciali, utilizzando la cosiddetta “tecnica del buco”: i ladri accedevano ai locali presi di mira praticando fori nelle pareti di esercizi adiacenti. Durante le incursioni comunicavano attraverso continui messaggi vocali scambiati su chat di messaggistica istantanea, utilizzate come ricetrasmittenti.
Una volta conclusi i colpi, la refurtiva veniva fotografata per creare un catalogo digitale destinato alla vendita sul mercato nero a circa metà del prezzo di listino. Gli stessi componenti del gruppo documentavano inoltre le proprie azioni con foto e video condivisi nelle chat interne con finalità autocelebrative.
Indagini dei carabinieri
Furti con la tecnica del buco, arrestate 6 persone
La banda avrebbe messo a segno almeno 13 colpi tra abitazioni, esercizi commerciali e negozi