L'APPROVAZIONE

Vie private ad uso pubblico, approvato il primo regolamento sui consorzi stradali

Definitivi i criteri di partecipazione economica di Roma Capitale per la manutenzione delle strade

Vie private ad uso pubblico,  approvato il primo regolamento sui consorzi stradali

L’Assemblea Capitolina ha approvato oggi il Regolamento in materia di Consorzi Stradali, dotando per la prima volta Roma Capitale di una disciplina organica per la gestione delle strade vicinali ad uso pubblico e superando un quadro finora caratterizzato da ricorsi e contenziosi.

Il Regolamento definisce in modo puntuale competenze, responsabilità e procedure, disciplinando le attività dei Consorzi Stradali, che continuano a essere responsabili della manutenzione delle strade di proprietà, comprese carreggiate, marciapiedi, impianti di illuminazione, alberature, sistemi di raccolta delle acque, segnaletica e pulizia. Affida il ruolo di coordinamento al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici e attribuisce ai Municipi compiti di vigilanza, verifica, controllo e rappresentanza di Roma Capitale nelle assemblee consortili. L’Assemblea Capitolina approva la costituzione dei nuovi Consorzi Stradali e assegna, attraverso il bilancio di Roma Capitale, le risorse per la quota di partecipazione del Comune alle spese consortili.

La ripartizione delle spese

Uno degli elementi più innovativi del nuovo Regolamento riguarda la definizione di criteri oggettivi e trasparenti per determinare la quota di partecipazione economica di Roma Capitale alle spese sostenute dai Consorzi per le strade aperte al pubblico transito. Il contributo comunale sarà compreso tra il 20 e il 50 per cento della spesa, come previsto dalla legge, secondo l’effettiva funzione pubblica svolta dalla strada. La quota di compartecipazione aumenta – per fare alcuni esempi – di 10 punti percentuali per la funzione di connessione e funzione strategica per le emergenze, 5 punti percentuali per la funzione di trasporto pubblico, per la funzione di accesso a servizi sanitari, amministrativi e scuole, 2 punti percentuali per la funzione di accesso a servizi culturali, religiosi e collettivi. Per garantire un trattamento equo, Roma Capitale non potrà riconoscere ai Consorzi, per la manutenzione ordinaria, contributi superiori a quelli che sostiene per mantenere le proprie strade nel medesimo Municipio, fermo restando il contributo minimo del 20 per cento previsto dalla legge. Un sistema che orienta le risorse pubbliche in modo coerente con l’uso reale delle strade, premiando quelle che svolgono una funzione più ampia per la città e rendendo più equo e trasparente il rapporto tra interesse pubblico e responsabilità private.

Il Regolamento introduce, inoltre, strumenti di programmazione e rendicontazione al fine di assicurare, da parte dell’Amministrazione, il puntuale rispetto dei termini di erogazione del contributo ed evitare ai Consorzi di anticipare le somme necessarie.

Segnalini

Ringrazio l’Assemblea Capitolina per il confronto svolto e per l’approvazione di un regolamento atteso da molti anni, che consente finalmente di mettere ordine in una materia complessa e spesso fonte di contenziosi. Si tratta di uno strumento che rafforza la sicurezza della circolazione stradale, garantisce maggiore trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e offre regole chiare sia ai cittadini sia ai Consorzi e alle strutture capitoline chiamate a svolgere funzioni di vigilanza e controllo. Con questo regolamento si chiarisce finalmente chi fa cosa, si rende più certa la programmazione degli interventi e si assicura che il contributo pubblico sia commisurato all’effettivo interesse pubblico svolto dalle strade consortili”, conclude L’assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini.

Stampete

Con l’approvazione di questo provvedimento Roma Capitale colma un vuoto regolamentare che si trascinava da oltre un secolo. I Consorzi Stradali sono infatti disciplinati da una normativa nazionale risalente al 1918, ma fino ad oggi mancava una cornice organica capace di definire in modo chiaro diritti, doveri, competenze e criteri di contribuzione. Ringrazio l’assessora Segnalini, il Dipartimento e tutti i Municipi che hanno contribuito al confronto istituzionale. L’Assemblea Capitolina consegna alla città uno strumento moderno, equilibrato e trasparente, atteso da cittadini e consorzi, che consentirà di prevenire contenziosi, rendere più efficaci gli interventi di manutenzione e garantire un utilizzo più equo delle risorse pubbliche”. Commenta il presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete.