Sarà processato con rito immediato il prossimo 6 ottobre Roberto Palumbo, il primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio arrestato in flagranza lo scorso dicembre. La Procura di Roma ha disposto il giudizio per il medico e per l’imprenditore Maurizio Terra, titolare del centro dialisi Dialeur, entrambi sorpresi dalla Squadra Mobile durante lo scambio di una mazzetta. L’inchiesta, che conta in totale 14 indagati, ha svelato un collaudato sistema corruttivo: il primario dirottava i pazienti dimessi verso strutture private convenzionate in cambio di denaro, regali e assunzioni di favore.
A dare il via alle indagini è stata la denuncia di un altro nefrologo, che ha accusato Palumbo di avergli estorto circa 700mila euro nel corso degli anni attraverso minacce. Per mantenere il flusso di pazienti, l’imprenditore sarebbe stato costretto a pagare l’affitto di casa del primario, le rate del leasing della sua Mercedes e i conti in boutique e ristoranti di lusso tramite carte di credito aziendali. Solo nel 2025, attraverso consulenze fittizie, fatture false e contanti, il medico avrebbe intascato oltre 42mila euro extra rispetto al suo stipendio. Oltre un anno di intercettazioni telefoniche ha infine blindato l’accusa, confermando la rigida regola imposta dal primario per blindare i pazienti “nel circuito” delle cliniche compiacenti.