Il tragico ritrovamento del corpo di Luigi Galateria, 29 anni, sotto la terrazza del Pincio a Villa Borghese, si tinge di giallo. Scomparso il 26 maggio da via Tevere, il giovane è precipitato per 60 metri, ma la famiglia rifiuta categoricamente l’ipotesi del gesto volontario formulata inizialmente dalla Polizia Municipale. Il padre Claudio, che ha riconosciuto il cadavere a Medicina Legale dopo giorni di strazianti ricerche, denuncia la sparizione dell’iPhone del figlio, i cui segnali agganciano ora le celle telefoniche di Tarquinia. Senza documenti al momento del ritrovamento, Luigi potrebbe essere stato vittima di un’aggressione degenerata in rapina da parte di un gruppo di malintenzionati. I familiari, assistiti da un legale, chiedono ora l’esame urgente delle telecamere di sorveglianza per chiarire il buco di sei ore tra la scomparsa e la morte.
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Tragedia al Pincio: l’ombra di una rapina dietro il volo mortale di Luigi
Il padre esclude il suicidio: «Spinto per il telefono, il suo iPhone è a Tarquinia»