L'INCHIESTA DELLA PROCURA

Indagine su presunte violenze in commissariato, chiesti arresti domiciliari per quattro agenti

L’indagine nasce dalla denuncia di un cittadino cubano fermato in zona Termini

Indagine su presunte violenze in commissariato, chiesti arresti domiciliari per quattro agenti

La Procura di Roma ha chiesto gli arresti domiciliari per quattro poliziotti in servizio in due commissariati della Capitale, e la sospensione dal servizio per altri due agenti, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza, a vario titolo, i reati di sequestro di persona, lesioni, calunnia, favoreggiamento e falso ideologico.

L’indagine nasce dalla denuncia di un cittadino cubano che ha riferito di essere stato picchiato e trattenuto in commissariato durante un controllo avvenuto nei pressi della stazione Termini, riportando lesioni giudicate guaribili in 18 giorni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, supportata anche da alcuni video acquisiti, durante le fasi del fermo si sarebbero verificati comportamenti ritenuti irregolari, sia in strada sia negli uffici di polizia, dove l’uomo sarebbe stato successivamente ammanettato.

La versione degli agenti, riportata nei verbali, descriverebbe invece una dinamica diversa, in cui il fermato si sarebbe procurato da solo le lesioni. Proprio su queste discrepanze si concentra anche l’ipotesi di falso ideologico.

I sei agenti sono attesi nei prossimi giorni davanti al giudice per gli interrogatori.