Inchiesta della Procura di Roma su pestaggi e aggressioni che sarebbero avvenuti nel carcere minorile di Casal del Marmo. “Vi porto sopra e vi faccio carne macinata”. E’ una delle frasi minacciose che si leggono nella carte dell’inchiesta su presunte torture, lesioni, falsi che sarebbero avvenuti tra febbraio e novembre del 2025 dentro l’istituto penale minorile. Presunti reati commessi a vario titolo da dieci agenti, due dei quali sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico.
Il garante
“È un’indagine e non un giudizio, ma se i fatti su cui la Procura della Repubblica di Roma sta indagando, su segnalazione del Capo del dipartimento della giustizia minorile, avvalendosi del nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, fossero confermati, non solo ci troveremmo di fronte alla commissione di reati indegni della funzione pubblica cui gli accusati sono chiamati, ma avremmo una terribile spiegazione del clima di degrado, conflittualità e tensione permanente che si palpa con mano nell’istituto penale per minori di Casal del marmo da qualche anno a questa parte”. Così, in una nota, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, sulle notizie pubblicate concernenti gli sviluppi relativi alle inchieste sull’Istituto penale per i minorenni di Roma ‘Casal del Marmo’.