Frode online attraverso una piattaforma fittizia di gioco on-line e falsi investimenti, reato punito in Cina con l’ergastolo; alla guida ubriaco senza mai avere conseguito la patente con un anno e dieci mesi da scontare. Sono i profili criminali di due soggetti, sui quali pendeva un mandato di cattura internazionale e trovati a Roma dalla Polizia, in collaborazione con i colleghi d’oltreconfine.
Due casi diversi, ma le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Ufficio Esecuzioni , hano avuto lo stesso risultato. più eclatante è quello del 43 enne cinese trovato dagli agenti del Reparto Volanti in una struttura ricettiva, per il quale la Repubblica Popolar Cinese chiede l’estradizione.
Un alert giunto alla Sala Operativa della Questura di Roma, che ha consentito attraverso i successivi riscontri nelle banche dati internazionali di ricostruirne la reale identità dell’uomo accusato di essere parte di un’organizzazione criminale specializzata in frodi online.
Il gruppo avrebbe guadagnato una fortuna, circa 2,6 miliardi di yuan, pari a circa 337 milioni di euro, ingannando le vittime con la promessa di facili guadagni. L’uomo, in attesa di estradizione, si trova adesso a Regina Coeli. La stessa casa circondariale in cui è detenuto un romeno, accusato in patria di reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica, perché sorpreso alla guida di un’autovettura con un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite consentito e senza aver mai conseguito la patente di guida.
Il trentaquattrenne è stato rintracciato in via Cassia, nel quartiere Tomba di Nerone grazie alla collaborazione tra SCIP – Servizio per la cooperazione internazionale di polizia- e della Squadra Mobile capitolina.