I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Viterbo, in sinergia con quelli di Grosseto, Rieti e Terni, hanno chiuso dieci Barber shop situati nel centro storico del capoluogo. L’operazione, effettuata con l’ausilio del personale dell’ispettorato del lavoro e degli agenti della polizia locale, è scattata al termine di un’indagine partita da alcune segnalazioni anonime arrivate alle forze dell’ordine nei mesi scorsi. I successivi controlli hanno evidenziato effettivamente delle anomalie nelle certificazioni depositate dai gestori delle attività commerciali, tanto da far partire un blitz durante il quale i militari hanno controllato simultaneamente tutte le attività di questo tipo situate nel centro di Viterbo.
All’esito dei controlli è risultato che ben dieci persone, tutte di origini extracomunitarie, svolgevano questo lavoro con delle qualifiche professionali false di cui gli stessi enti che avrebbero dovuto rilasciarle erano totalmente all’oscuro. Per i titolari dei saloni, oltre al decreto comunale di sospensione immediata dell’attività, è toccata una serie di sanzioni amministrative per un totale di oltre 6 mila euro. Inoltre, in uno dei negozi controllati, sono stati trovati anche due lavoratori in nero, e questo ha comportato anche un provvedimento parallelo di sospensione del lavoro.