La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo contro ignoti per le ipotesi di reato di cessione di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato a seguito del ritrovamento del corpo senza vita delle 23enne Benedetta Marino. La giovane è stata trovata all’interno di un complesso di magazzini abbandonati in via Francesco Baracca, a quanto si apprende da un amico che la stava cercando e che ha subito allertato polizia e soccorsi.
La pm Paola Conti ha disposto l’esame autoptico sulla salma, programmato per domani mattina alle 9.30 presso l’Istituto di medicina legale del Verano a Roma. Saranno proprio gli accertamenti medico-legali a dover chiarire con certezza le cause del decesso. Dalla prima ricognizione effettuata dalla sezione scientifica della Questura di Viterbo non sono emersi segni di violenza sul corpo né sul luogo del ritrovamento. Tale elemento ha indirizzato le indagini degli inquirenti verso altre piste, tra cui quella di un malore fatale legato all’abuso di alcol associato ad altre sostanze. Gli investigatori non escludono la presenza di una o più persone che potrebbero aver fornito alla 23enne una sostanza ancora sconosciuta la cui assunzione si sarebbe rivelata letale. Risposte definitive sono attese dall’esito degli esami tossicologici e autoptici.