CALCIO - EUROPA LEAGUE

Oggi alle 18.45 Bologna – Roma, Gasperini: “Non vogliamo lasciare nulla”

Debutto europeo per Malne in giallorosso

Oggi alle 18.45 Bologna – Roma, Gasperini: “Non vogliamo lasciare nulla”

Sapersi isolare per dimostrare di valere la Champions League. Cominciano a Bologna, nella prima delle due gare degli ottavi di finale dell’Europa League, le quattro giornate che scandiranno, con ogni probabilità, gli obiettivi della Roma da qui a maggio. Per questo Gasperini alla sua squadra, alla vigilia della gara di coppa, ha chiesto di “spegnere” radio, social e qualunque tipo di interferenza possa distrarre Malen e compagni. E’ il momento di fare gruppo – è la logica – non pensando alla continua emergenza che anche contro i rossoblu condizionerà la formazione.

Ma non si chieda oggi a Gasperini di scegliere tra campionato ed Europa League. Pubblicamente non dice la sua preferenza, anche se più volte nel corso dell’anno ha fatto capire come la coppa, per quanto sia un percorso più veloce verso la Champions rispetto al campionato, non può essere la strada più semplice. Non è un caso, infatti, che l’Italia, dal “triplete” di Mourinho in poi, abbia vinto solo due competizioni internazionali: un’Europa League dell’Atalanta proprio con Gasp in panchina e la Conference della Roma. Inoltre i giallorossi si trovano anche nel lato più difficile del tabellone perché, nel caso andassero avanti, avrebbero un possibile quarto di finale con l’Aston Villa e una semifinale con una tra Porto e Midtjylland. Per questo la squadra di Gasperini non vuole pensare troppo in avanti.

C’è il “qui e ora”, per citare Velasco, a cui si dedica. “Nessuna priorità, non faremo calcoli, ogni partita è importantissima – le parole di Gasp alla vigilia -. La priorità è sia il campionato che l’Europa. Non abbiamo mai pensato di lasciare nulla, non vedo come si possa fare una scelta. Noi cerchiamo di superare più turni possibili, poi se non ci riusciamo non è per una nostra decisione”. E sempre sulla filosofia del “qui e ora”, i calcoli di formazioni sono veramente pochi, perché è vero che la qualificazione si gioca in 180 minuti, ma le defezioni fanno sì che il tecnico debba chiedere ai soliti uomini qualche straordinario in più.

A cominciare da Malen, al debutto europeo in giallorosso, e trascinatore di una Roma in calo prima del suo arrivo. Ai box, infatti, restano Soulé e Dybala, così i dubbi sono sulla trequarti con Cristante che potrebbe esser usato ancora in veste di incursore e al fianco di uno tra Pellegrini e Zaragoza. Squalificato Mancini, con Celik chiamato a sostituirlo nella difesa a tre completata poi da Ndicka ed Hermoso. In mezzo al campo Koné ed El Aynaoui per provare a reggere l’urto di un Dall’Ara che ha nella sola Europa League l’unica ragione di vita della stagione.