La Lazio, dopo il pareggio a Torino contro la Juventus, si tuffa nella Coppa Italia diventata, a questo punto della stagione, la porta principale per accedere all’Europa e non trascorrere un altro anno, il prossimo, a dedicarsi al solo campionato. L’ostacolo tra la squadra di Sarri e la semifinale – dove ad attendere c’è già l’Atalanta – è il Bologna, squadra detentrice del titolo che, proprio come la Lazio, ha nella Coppa Italia l’obiettivo principale di una stagione al di sotto delle aspettative. Una sfida, quella del Dall’Ara, che per entrambe le squadre vale una buona fetta di stagione, ancora in bilico tra la possibilità di sognare l’Europa e l’incubo di dover abbandonare ogni speranza con troppo anticipo rispetto alle previsioni.
Sarri, però, dovrà fare a meno, oltre che di Zaccagni, anche di Toma Basic, fermato da un problema muscolare che ha costretto il croato ad abbandonare la sfida contro la Juventus all’intervallo e che sarà sostituito da uno tra Dele-Bashiru o Belahyane. Le buone notizie, per il tecnico laziale, arrivano da Gila e Provstgaard, usciti malconci dalla trasferta torinese ma a disposizione per affiancare Romagnoli, pronto a tornare da titolare a guidare la retroguardia laziale vista anche la squalifica in campionato contro l’Atalanta.
Riflessioni in corso, invece, in attacco dove il grande dubbio è tra la conferma del tridente con Isaksen, Maldini e Pedro o la scelta di un turnover ragionato puntando sulla freschezza di Cancellieri o Noslin. Scelte importanti quelle che dovrà prendere Sarri perché dalla sfida al Bologna passano gran parte delle speranze del tecnico di coltivare quel sogno chiamato Europa, sempre più lontano da raggiungere attraverso il campionato ma non così impossibile sfruttando l’occasione rappresentata dalla Coppa Italia, competizione che permetterebbe alla Lazio di trasformare una stagione complicata e avara di emozioni in un anno da incorniciare.