Le ondate di calore estive rappresentano un pericolo serio e spesso sottovalutato per le donne in gravidanza, aumentando il rischio di parti pretermine, basso peso alla nascita e complicanze ostetriche. A lanciarlo è l’allarme di Tullio Ghi, direttore della UOC Ostetricia del Policlinico Gemelli, che evidenzia i pericoli legati alle diverse fasi della gestazione: nel primo trimestre il rischio principale è la disidratazione (aggravata da nausee e vomito), mentre nel terzo l’ipotensione da caldo rischia di causare svenimenti, cadute e la riduzione del liquido amniotico.
Per proteggere mamma e bambino, il Policlinico Gemelli ha stilato un vero e proprio decalogo salvavita:
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Idratazione costante: Bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno.
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Orari e sole: Passeggiare solo nelle ore fresche ed evitare l’esposizione diretta usando protezioni solari elevate.
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Movimento: Non restare sedute o in piedi troppo a lungo; fare docce o pediluvi tiepidi e massaggi drenanti per evitare edemi e trombosi alle gambe.
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Alimentazione: Seguire la dieta mediterranea (frutta, verdura, pesce e carni bianche), evitare cibi piccanti e dire un no assoluto all’alcol.