“La Commissione ha scelto lo strumento sbagliato. In Europa mancano alloggi, e il Regolamento risponde limitando l’uso di quelli che ci sono. Il testo detta regole vincolanti, senza distinguere tra una grande città, un centro storico e un’area rurale. Nei nostri borghi si finirebbe per colpire proprio le case che i fondi europei hanno aiutato a recuperare. Così l’Europa scarica la crisi sui sindaci e se ne lava le mani.
La casa è competenza degli Stati. L’Europa può fare molto per aiutarli. Proponiamo di rovesciare l’impostazione. Una ricetta che funziona esiste. È quella italiana. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha messo al centro una cosa semplice, recuperare case ed investimenti.
Il nuovo regolamento metta al centro le misure che fanno crescere l’offerta, oggi confinate in una raccomandazione. La priorità sia rimettere in uso le case vuote, a partire da quelle pubbliche. Renda operativa la garanzia europea per i giovani, oggi allo studio con la BEI. Conceda più flessibilità di bilancio per gli investimenti in edilizia agevolata”.
Lo dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr coordinatrice per il Gruppo Ecr nella Commissione speciale Hous, intervento in Plenaria oggi nel dibattito dal titolo ‘Affordable Housing’.