LA SVOLTA

Femminicidio Scialdone: la Cassazione annulla l’Appello

Secondo la Suprema Corte, la sentenza d'Appello ha trascurato passaggi fondamentali della dinamica dei fatti

Femminicidio Scialdone: la Cassazione annulla l’Appello

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura generale e annullato la sentenza di secondo grado nei confronti di Costantino Bonaiuti, accusato del femminicidio dell’ex fidanzata Martina Scialdone, uccisa a Roma il 13 gennaio 2023. I giudici di piazza Cavour hanno disposto un nuovo processo d’Appello affinché venga riconsiderata la sussistenza dell’aggravante della premeditazione, elemento che in primo grado era valso all’uomo la condanna all’ergastolo, poi ridotta a 24 anni nel primo giudizio di secondo grado.

Secondo la Suprema Corte, la sentenza d’Appello ha trascurato passaggi fondamentali della dinamica dei fatti. Tra gli elementi chiave evidenziati vi sono il tracciamento della vittima tramite GPS, le insistenti telefonate per anticipare l’incontro, l’inserimento della pistola nella giacca già alle 19:37 e la successiva uscita di casa armato senza alcuna plausibile motivazione. Il nuovo processo di secondo grado si aprirà in autunno per rideterminare le responsabilità dell’imputato.