“Il viaggio al Campo di Fossoli rappresenta un’esperienza educativa di straordinario valore civile e umano. Portare le studentesse e gli studenti nei luoghi in cui la storia ha lasciato segni così profondi significa offrire loro non solo conoscenza, ma consapevolezza”. Così Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola Formazione e Lavoro durante la visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi dove ha accompagnato 120 tra studentesse, studenti e docenti di alcuni istituti di Roma.
L’appuntamento rientra nell’ambito del Viaggio della Memoria promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah, ANPI e ANED, con lo scopo di condurre i giovani in un percorso educativo nei luoghi simbolo della Resistenza italiana e della deportazione nazifascista.
“Qui – continua Pratelli – dove migliaia di persone furono private della libertà e avviate verso la deportazione, si tocca con mano il peso delle scelte e delle responsabilità collettive. È il senso profondo del Viaggio della Memoria, che non è una semplice visita didattica, ma un percorso di crescita che invita i giovani a interrogarsi sul presente, sui valori della democrazia, dei diritti e della dignità umana. In un tempo in cui i rischi dell’indifferenza e della banalizzazione sono sempre presenti, investire sulla memoria significa costruire anticorpi culturali fondamentali. Le ragazze e i ragazzi che oggi attraversano questi luoghi saranno cittadini più consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza.”
“Il viaggio al Campo di Fossoli rappresenta un’esperienza educativa di straordinario valore civile e umano. Portare le studentesse e gli studenti nei luoghi in cui la storia ha lasciato segni così profondi significa offrire loro non solo conoscenza, ma consapevolezza”. Così Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola Formazione e Lavoro durante la visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi dove ha accompagnato 120 tra studentesse, studenti e docenti di alcuni istituti di Roma.
L’appuntamento rientra nell’ambito del Viaggio della Memoria promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah, ANPI e ANED, con lo scopo di condurre i giovani in un percorso educativo nei luoghi simbolo della Resistenza italiana e della deportazione nazifascista.
“Qui – continua Pratelli – dove migliaia di persone furono private della libertà e avviate verso la deportazione, si tocca con mano il peso delle scelte e delle responsabilità collettive. È il senso profondo del Viaggio della Memoria, che non è una semplice visita didattica, ma un percorso di crescita che invita i giovani a interrogarsi sul presente, sui valori della democrazia, dei diritti e della dignità umana. In un tempo in cui i rischi dell’indifferenza e della banalizzazione sono sempre presenti, investire sulla memoria significa costruire anticorpi culturali fondamentali. Le ragazze e i ragazzi che oggi attraversano questi luoghi saranno cittadini più consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza.”