È avvolta nel mistero la brutale aggressione subita da un uomo di 66 anni, ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I di Roma. A trovarlo, riverso a terra in una pozza di sangue nella sua abitazione, è stata la figlia, che ha immediatamente lanciato l’allarme.
L’uomo, un ex imprenditore, presentava gravi lesioni al volto e numerose fratture, tra cui quelle al naso e alle costole, compatibili con un violento pestaggio. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Tivoli, è stato trasferito nella struttura romana, dove resta in condizioni critiche.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri in una villa nelle campagne di Sant’Angelo Romano. I carabinieri stanno cercando di ricostruire quanto accaduto e di identificare gli autori dell’aggressione.
Tra le piste al vaglio c’è quella di un tentativo di intrusione nell’abitazione, ma gli elementi raccolti finora non consentono di trarre conclusioni. La casa è stata trovata in parte a soqquadro, ma non risulterebbero ammanchi: né denaro, né oggetti di valore, né il telefono cellulare della vittima sono stati portati via.
Gli inquirenti non escludono che il movente possa essere diverso da una rapina e stanno verificando anche l’eventuale coinvolgimento di persone che conoscevano il 66enne.