Il congresso

Tumore all’ovaio, lo studio del Policlinico Gemelli

Il digiuno prima e dopo la chemio migliora la risposta al trattamento

Tumore all’ovaio, lo studio del Policlinico Gemelli

Il digiuno prima e dopo la chemioterapia potrebbe contribuire a migliorare la risposta al trattamento in donne affette da tumore ovarico. Lo dimostra uno studio italiano della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco) a Chicago.

Lo studio ha riguardato 36 donne con tumore dell’ovaio in stadio avanzato. Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi: il primo ha seguito un protocollo di digiuno di 36 ore prima e 24 ore dopo ciascun ciclo di chemioterapia, mentre il gruppo di controllo ha mantenuto una normale alimentazione. Durante il digiuno erano consentiti acqua, tisane, brodo, fino a 2 litri, per un massimo di 350 calorie al giorno. Dopo tre cicli di chemioterapia, il gruppo sottoposto a digiuno controllato ha mostrato una significativa riduzione dei livelli di insulina, ormone associato alla crescita tumorale e alla resistenza ai trattamenti. Sono stati registrati inoltre una migliore risposta alla chemioterapia e un prolungamento della sopravvivenza libera da progressione di malattia, pari ad oltre 38 mesi nel gruppo sottoposto a ‘digiuno’ rispetto ai 24 mesi osservati nel gruppo di controllo.