LA CERIMONIA

Ospedale San Camillo Forlanini, inaugurato il nuovo pronto soccorso. LE INTERVISTE

Tra le novità anche postazioni per l’isolamento dei casi a rischio infettivo e sistemi pensati per garantire maggiore privacy e sicurezza ai pazienti durante le cure.

Ospedale San Camillo Forlanini, inaugurato il nuovo pronto soccorso. LE INTERVISTE

Nuovi spazi, nuovi percorsi, nuova accoglienza. A quasi un anno dall’avvio del profondo processo di riqualificazione, il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini cambia volto: riapre la nuova area di Accoglienza, Triage ed Emergenza-Urgenza: oltre 650 metri quadri completamente rinnovati e ridisegnati nei percorsi interni per offrire un elevato livello di sicurezza, tecnologia e comfort. Si tratta di un intervento atteso, che risponde alle esigenze di una delle strutture più sollecitate del centro Italia: nel 2025 il Pronto Soccorso ha registrato oltre 60mila accessi, 268 pazienti elitrasportati e più di 17mila codici rossi e gialli.

All’inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca insieme alla direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera: il direttore Generale Angelo Aliquò, il direttore Sanitario Gerardo De Carolis e il direttore amministrativo Eleonora Alimenti. Al taglio del nastro presenti anche gli operatori e i professionisti del Pronto Soccorso. La cerimonia si è conclusa con la benedizione degli ambienti rinnovati, officiata dal cappellano ospedaliero don Valerio Bortolotti.

L’intervento

I lavori hanno interessato circa 650 mq, per un investimento di 1,2 milioni di euro di fondi regionali. Il rinnovamento si percepisce fin dall’ingresso, con un’area accoglienza e attesa triage differenziata per gravità di accesso e adeguata ai flussi quotidiani, capace di accogliere i pazienti più gravi con postazioni per barellati. L’area di accoglienza e di attesa dei codici minori è stata allestita con postazioni di ricarica USB e sistemi di identificazione sicura del paziente per il monitoraggio in tempo reale del percorso di cura, in linea con le linee guida regionali sull’umanizzazione delle cure.

L’area emergenza è stata ampliata per rispondere all’affluenza media giornaliera e integralmente rinnovata negli spazi, nelle finiture, nelle tecnologie e negli impianti. È stata creata una nuova Shock-Room e postazioni dedicate all’isolamento di pazienti a rischio infettivo. Particolare attenzione è stata riservata alla privacy del paziente, garantita da tende motorizzate auto-sanificanti che delimitano le singole postazioni di emergenza e possono essere trasformate in box per manovre invasive di rianimazione o piccoli interventi chirurgici.

Con l’inaugurazione viene introdotto anche il braccialetto identificativo per i pazienti – il cosiddetto hospital bracelet – strumento ormai adottato nei principali ospedali europei a garanzia della sicurezza delle cure. Il braccialetto, dotato di codice a barre, contiene i dati essenziali del paziente e viene applicato fin dal triage, consentendo una tracciabilità univoca durante l’intero percorso assistenziale: dalla prima visita fino alla dimissione o al ricovero. Il codice viene letto tramite i tablet distribuiti in tutti i reparti dell’ospedale ed è integrato con le piattaforme in uso presso l’ospedale, garantendo continuità e sicurezza delle informazioni lungo l’intera filiera di cura.

Il Pronto Soccorso del San Camillo: dal 2005 a oggi

Il San Camillo-Forlanini è un DEA di II livello e hub di riferimento per l’intera area sud-ovest della Regione Lazio. Nel 2025 il solo Pronto Soccorso adulti ha registrato 44.417 accessi, a cui si aggiungono 6.208 accessi al PS ostetrico-ginecologico e 9.614 al PS pediatrico. Di questi, 268 pazienti sono giunti in eliambulanza, oltre 17mila erano codici rossi e gialli, e quasi 15mila hanno richiesto ricovero diretto dal Pronto Soccorso adulti. La struttura, edificata nel 2005 al livello -1 del padiglione Piastra, aveva nel tempo accumulato stratificazioni e adattamenti che ne avevano condizionato la funzionalità: percorsi scarsamente distinguibili, spazi non più adeguati ai flussi reali, finiture e impianti bisognosi di rinnovamento. Il progetto di riqualificazione ha inteso razionalizzare i percorsi, innalzare gli standard qualitativi e contenere il fenomeno di overcrowding, attraverso la riorganizzazione del PS in aree omogenee calibrate sulla complessità di cura. L’intervento si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione dell’intero DEA, che comprende la realizzazione di una nuova boarding area da 25 posti letto, la ricollocazione della Medicina d’Urgenza per ricavare ulteriori posti letto di holding, e la sopraelevazione del PS pediatrico.

Le interviste