Lo studio

Miocardite silente: il nuovo progetto di ricerca della Fondazione Campus Bio-Medico

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia

Miocardite silente: il nuovo progetto di ricerca della Fondazione Campus Bio-Medico

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, con oltre 220.000 decessi registrati nel 2022 secondo l’Istat — più di 600 al giorno. A livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima circa 18 milioni di vittime l’anno. Tra queste patologie, la miocardite è tra le più insidiose: spesso asintomatica, può portare a morte cardiaca improvvisa, anche in giovani adulti e atleti.

È proprio una miocardite silente, causata da un’infezione virale non diagnosticata in tempo, ad aver stroncato la vita di Marco Mascarucci, designer 36enne, improvvisamente scomparso il 16 giugno 2024. Marco conduceva una vita sana e normale, circondato dagli affetti, senza alcun segnale d’allarme. La sua storia oggi è al centro di un progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, che punta a impedire che tragedie simili possano ripetersi.

Un progetto per salvare vite

Lo studio, guidato dal professor Gian Paolo Ussia, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Emodinamica, si propone di migliorare la diagnosi precoce della miocardite silente, soprattutto nelle forme post-virali. Il progetto prevede una borsa di studio per un giovane ricercatore, che per un anno si dedicherà all’identificazione dei parametri ecocardiografici più efficaci, con particolare attenzione a:

Global Longitudinal Strain (GLS)
Strain del ventricolo destro (VD)
Imaging tridimensionale

Tecniche che offrono una sensibilità superiore rispetto alle misurazioni cardiache standard e che potrebbero diventare strumenti chiave nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa.

“Questa iniziativa nasce da una storia che ci ha toccato profondamente e che vogliamo trasformare in un impegno concreto per la prevenzione e la ricerca”, ha dichiarato Paolo Sormani, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Policlinico. “Grazie anche al supporto fondamentale della famiglia di Marco, possiamo avviare uno studio clinico con un obiettivo preciso: intercettare i segni della miocardite nei giovani adulti prima che sia troppo tardi”.

Una patologia subdola, da non sottovalutare

“La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco che può presentarsi in forme lievi o gravissime”, spiega il professor Ussia. “Nei giovani adulti, soprattutto uomini, è una delle principali cause di morte improvvisa. I sintomi — quando presenti — possono includere dolore toracico, palpitazioni, affaticamento e difficoltà respiratoria, spesso dopo un’infezione virale. Ma nelle forme subcliniche può essere del tutto asintomatica, rendendo la diagnosi estremamente complessa”.

Proprio per questo, conclude Ussia, “vogliamo colmare questo vuoto, proponendo un percorso diagnostico sostenibile e mirato, capace di individuare precocemente i soggetti a rischio, anche quando gli esami tradizionali non mostrano anomalie”.

Con questo progetto, la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico rinnova il proprio impegno per unire ricerca, prevenzione e cura, trasformando la memoria di Marco Mascarucci in un’opportunità concreta per salvare altre vite.