Il Ministero della Salute ha attivato le procedure di monitoraggio a seguito di un focolaio di hantavirus tipo Andes scoppiato a bordo della nave MV Hondius. Al momento si contano 9 casi e 3 decessi, con una letalità del 33%. Sebbene il rischio per la popolazione italiana sia valutato come molto basso — poiché il roditore serbatoio non è presente nel nostro territorio — le autorità mantengono la massima cautela a causa della rara ma possibile trasmissione interumana del ceppo Andes.
Il Ministero ha già avviato il contact tracing per i passeggeri italiani di un volo Johannesburg-Amsterdam collegato al focolaio, disponendo per loro la quarantena fiduciaria. È stata inoltre allertata la Rete Dispatch per il coordinamento tra laboratori e regioni, al fine di garantire diagnosi rapide. I sintomi iniziali, simili a una comune influenza o gastroenterite, possono evolvere in poche ore in gravi insufficienze respiratorie; per questo, la sorveglianza resta alta per chiunque sia transitato sulla nave dal 5 aprile.