IL DATO

Bambino Gesù, in quattro anni curati oltre 3.500 piccoli pazienti ucraini

Sono oltre 3.500 i bambini accolti nella struttura romana dal 24 febbraio 2022

Bambino Gesù, in quattro anni curati oltre 3.500 piccoli pazienti ucraini

A quattro anni dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù traccia il bilancio di una missione umanitaria senza sosta. Sono oltre 3.500 i bambini accolti nella struttura romana dal 24 febbraio 2022, arrivati a bordo di ambulanze, pullman o voli speciali per sfuggire a una sanità devastata dalle bombe.

Non si tratta solo di ferite da guerra. Come spiega Lucia Celesti, responsabile dell’accoglienza del nosocomio, i piccoli pazienti portano con sé patologie oncologiche, malattie rare ed epilessie, diventate incurabili in patria per la mancanza di farmaci essenziali come antibiotici e chemioterapici. Molti di loro sono arrivati in condizioni gravissime, trovando nei reparti italiani l’unica speranza di sopravvivenza.

Tra le corsie si intrecciano storie di rinascita: c’è la piccola Anna, salvata da una rara malattia renale a soli sei mesi; c’è Ilya, dodici anni, che combatte contro un tumore cerebrale, e il piccolo Oleg, che a 8 anni ha vinto la sua battaglia contro la leucemia ed è potuto tornare a casa, a Kiev, venendo a Roma solo per i controlli. Un impegno che va oltre la medicina, affrontando barriere linguistiche e traumi psicologici, per restituire un futuro a chi ha visto la propria infanzia interrotta dal rumore delle sirene.