Inaugurato a Roma, alla presenza dell’assessore regionale all’inclusione sociale ed ai servizi alla persona Massimiliano Maselli, del Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali, on. Luciano Ciocchetti, del consigliere dell’Assemblea Capitolina, Francesca Barbato, dell’assessore alle politiche sociali e della salute, terzo settore, democrazia legalitaria del IX Municipio, Luisa Laurelli, il nuovo centro Tobia-Dama all’ospedale Sant’Eugenio.
La ASL Roma 2, Aggiunge un nuovo tassello nell’assistenza inclusiva rafforzando la presenza dei centri Tobia nei suoi ospedali grazie ad un unico paradigma: superare gli ostacoli, attraverso la costruzione di percorsi condivisi tra istituzioni, territorio ed associazioni. Significa trasformare le difficoltà in opportunità di collaborazione stabile, orientata ai risultati e alla qualità della presa in carico.
Il Centro Tobia nasce con una visione chiara: accompagnare la persona ancor prima dell’accesso alle cure, predisponendo un percorso capace di facilitare l’ingresso nella struttura sanitaria. Non si tratta soltanto di disturbi dello spettro autistico, disabili gravi e gravissimi non collaboranti o relazionali e che richiedono un approccio specifico, attento e soprattutto personalizzato grazie a figure socio-sanitarie professionali altamente specializzate.
L’intervento del Direttore Generale della ASL Roma 2
Nella cerimonia di inaugurazione, il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, ha affermato che “l’assistenza alla persona non inizia nel momento in cui si varca la soglia del pronto soccorso per un’emergenza, né coincide esclusivamente con la prenotazione di una visita specialistica tramite il CUP. Curare significa mettere il paziente nelle condizioni migliori per essere curato.
Significa predisporre ambienti adeguati, professionisti formati, percorsi pensati per ridurre ansia, disorientamento e barriere invisibili. L’umanizzazione non è solo una carezza o un sorriso: significa che il paziente è al centro del percorso di cura come persona. Persona vuol dire andare oltre l’essere biologico e riconoscere bisogni complessivi. Ma una carezza e un sorriso non devono mancare mai nei nostri ospedali”.
Con il Centro Tobia del Sant’Eugenio si consolida un modello organizzativo che integra competenze cliniche e sensibilità relazionale con protocollo condivisi in tutta la Regione Lazio attraverso un servizio che contribuisce a rendere più equa e accessibile l’offerta sanitaria sul territorio.
Il Centro Tobia rappresenta un tassello significativo di questo percorso. Qui l’attenzione alla persona trova una forma concreta, capace di coniugare qualità clinica e rispetto della dimensione umana.
Superare gli ostacoli significa costruire una sanità che non lasci indietro nessuno, che sappia adattarsi alle fragilità e che metta al centro la dignità di ogni persona.
L’intervento dell’assessore regionale Massimiliano Maselli
“Entro marzo completeremo la rete Tobia-Dama in tutta la rete ospedaliera pubblica del Lazio”, le parole dell’assessore Maselli, che prosegue: “questa non è solo assistenza: è accoglienza in un ambiente diverso, capace di facilitare anche un prelievo o una visita. Abbiamo una cabina di regia con linee guida regionali, centri interoperabili e scambio di best practice. Il prossimo passo sarà quello di estendere il servizio a tutte le disabilità, ai caregiver e agli anziani non autosufficienti”.