A Roma riapre villa Tiburtina. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme con il direttore dell’Asl Roma 2 Francesco Amato, ha tagliato il nastro della Casa della comunità di via di Casal dei Pazzi 16. La struttura, rimasta chiusa dal 2012, rinasce come un nuovo moderno polo sanitario pubblico di prossimità al servizio degli abitanti del municipio IV e, in particolare, del quadrante Casal dei Pazzi, Rebibbia e Ponte Mammolo.
In risposta alle esigenze del territorio, la Casa della Comunità “Villa Tiburtina” è stata dotata di un Centro unico prenotazioni (Cup) e servizi di accoglienza e orientamento (Pua), ambulatorio infermieristico, punto prelievi, ambulatori specialistici, assistenza domiciliare integrata (Adi), ambulatori di Cure Primarie (Mmg e pls), Prevenzione-Programmi di Screening e Servizio di Volontariato Sociale. A villa Tiburtina è stato inoltre attivato anche il servizio di odontoiatria pediatrica.
La struttura, totalmente ristrutturata attraverso un finanziamento di 2 milioni 35mila 150 euro, di cui 1 milione 636mila 200 euro da fondi Pnnr, va ad ampliare l’offerta dei presidi di prossimità del municipio IV, che può contare già sulla presenza della casa della comunità e dell’ospedale di comunità “Frantoio” e sulla casa di comunità “Tiburtino III”, in via Mozart.
Iinaugurata anche un’altra Casa della Comunità, quella di Lunghezza in via Agudio 5, sul territorio del municipio VI delle Torri. Il presidente Rocca ha tagliato il nastro della struttura in videocollegamento. Il finanziamento complessivo per la ristrutturazione della Cdc “Lunghezza” è stato pari a 1 milione e 449 mila euro, di cui 1 milione e 148 mila euro di fondi Pnrr.
L’intervista
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