OLTRE 30 ANNI DI ATTESA

Vincolo idrogeologico, la Giunta regionale approva il riordino e aggiorna il perimetro dei vincoli

Obiettivo prevenire i danni derivanti da frane, erosione e inondazioni connessi alle modificazioni del suolo. Aggiornamento in digitale delle cartografie di un secolo fa

Vincolo idrogeologico, la Giunta regionale approva il riordino e aggiorna il perimetro dei vincoli

La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, ha approvato il riordino del vincolo idrogeologico e l’aggiornamento del perimetro delle zone vincolate del Lazio.

Si tratta di un intervento necessario e atteso da circa trent’anni, che consente alla Regione di dotarsi di uno strumento tecnico per aggiornare le aree sottoposte a vincolo ed emanare norme d’uso finalizzate alla tutela e alla difesa del suolo.

Con questo provvedimento la Regione Lazio rafforza la tutela dell’equilibrio idrogeologico del territorio, contribuendo a prevenire i danni derivanti da frane, fenomeni di erosione e inondazioni connessi alle modificazioni del suolo. Il riordino è finalizzato a garantire la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini, in coerenza con le esigenze di sviluppo e con la pianificazione urbanistica e infrastrutturale. Il vincolo idrogeologico non rappresenta un limite allo sviluppo, ma uno strumento di prevenzione e salvaguardia, volto a orientare gli interventi in condizioni di maggiore sicurezza.

Dopo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale, le informazioni cartografiche saranno rese disponibili in formato digitale sul Geoportale della Regione Lazio, consentendo la consultazione delle nuove mappe in scala adeguata e sostituendo le cartografie attualmente vigenti, ormai obsolete e risalenti a oltre un secolo fa.

Dopo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale, le informazioni cartografiche saranno rese disponibili in formato digitale sul Geoportale della Regione Lazio, consentendo la consultazione delle nuove mappe in scala adeguata e sostituendo le cartografie attualmente vigenti, ormai obsolete e risalenti a oltre un secolo fa.

Manuela Rinaldi

«È un aggiornamento che i territori aspettavano da più cento anni. Uno strumento che ci permette di proseguire il lavoro per la salvaguardia e la protezione del nostro territorio. I tecnici della Regione hanno operato finora su cartografie ormai obsolete, risalenti a oltre un secolo fa e riconducibili al Regio decreto del 1923. Era quindi fondamentale aggiornare questo strumento e definire regole chiare per coniugare lo sviluppo dei territori con la tutela del suolo e la sicurezza dei cittadini. È un risultato importante della Giunta Rocca, che continua a dare risposte concrete per la difesa del territorio e la protezione delle comunità. Un ringraziamento particolare, per questo importante lavoro all’Area pareri geologici e sismici, suolo e invasi della Direzione Lavori Pubblici ed Infrastrutture della Regione Lazio e al CERI (Centro di Ricerca Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici) dell’Università La Sapienza».