Alessandra Verni chiede maggiore sicurezza per il luogo che a Roma ricorda la figlia Pamela Mastropietro, uccisa il 30 gennaio 2018 a Macerata. La donna fa sapere di aver presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica contro il “silenzio e l’inerzia” delle istituzioni sulla tutela di piazza Re di Roma, dove si trova la panchina rossa dedicata alla memoria della ragazza. Nell’esposto, presentato al commissariato di polizia San Giovanni, la donna chiede ai magistrati di verificare se il comportamento di Roma Capitale, del Dipartimento Tutela Ambientale e del Municipio Roma VII possa configurare eventuali ipotesi di reato, a partire dall’omissione di atti d’ufficio.
Lo scorso 24 aprile, fa sapere ancora Alessandra Verni, erano state inviate richieste formali per l’installazione di telecamere di videosorveglianza nell’area della piazza e del giardino dove si trova la panchina rossa dedicata a Pamela, uno spazio che, a suo dire, continua a essere bersaglio di ripetuti atti vandalici. E nonostante siano trascorsi oltre 60 giorni dalla richiesta, non sarebbe arrivata alcuna risposta. “Mentre la burocrazia tace – afferma – la piazza è fuori controllo. Proprio in questi giorni è circolato sulle piattaforme social il video di una brutale aggressione fisica ai danni di un senzatetto, consumatasi in pieno giorno sulle panchine di Piazza Re di Roma, a riprova della totale mancanza di protezione nell’area”.