Cresce l’attenzione investigativa e non solo sull’esplosione di ordigni rudimentali in varie zone della periferia di Roma. Un fenomeno che si è registrato negli ultimi mesi ed è tornato a farsi sentire anche negli ultimi giorni. Nella notte tra lunedi’ e martedi’ un ordigno è esploso davanti a un palazzo di via Filottrano a San Basilio. E’ il terzo caso in due giorni dopo le esplosioni di bombe carta davanti a una sala slot all’Alessandrino e a un’enoteca a Don Bosco.
Da mesi in città si registrano episodi del genere in diversi quadranti: da Ostia a Tor Bella Monaca, da Don Bosco a San Basilio. Chi indaga non esclude un collegamento tra alcune di queste esplosioni ed è al lavoro per stabilire a quale contesto criminale siano legate. Tra le ipotesi anche quella di un assestamento tra gruppi legati al contesto della droga dopo una serie di operazioni e arresti.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sentito il Prefetto Lamberto Giannini sulle esplosioni avvenute negli ultimi giorni. “Sta seguendo costantemente la situazione nel quadro di una intensa attività investigativa che è in pieno svolgimento con il massimo impegno della procura e delle forze di polizia. Il contesto – ha detto il sindaco – appare di natura criminale, anche in relazione ad alcuni recenti risultati ottenuti nell’attività di contrasto ad attività malavitose. Esprimo piena fiducia e massimo sostegno all’azione dello Stato per fare luce su quanto accaduto, assicurare i responsabili alla giustizia e garantire la sicurezza dei cittadini”. “C’è massima attenzione e ho piena fiducia nelle indagini coordinate dalla procura di Roma per risalire ai responsabili”, ha detto da parte sua il prefetto.
Sui quattro episodi con ordigni artigianali in pochi mesi nel quartiere Don Bosco e nel quadrante est della Capitale il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno. “La situazione – spiega Morassut – è sempre più preoccupante e richiede un’attenzione particolare da parte del ministero dell’Interno”. Il parlamentare richiama tutti gli episodi. Il 29 aprile 2025 una molotov ha colpito un circolo ultras a via dei Sulpici, rendendolo inagibile. Il 12 luglio una probabile bomba carta è esplosa in via Valerio Flacco, danneggiando il portone di uno stabile e degli scantinati. Il 3 agosto un altro ordigno ha devastato l’ingresso di un condominio di via Statilio Ottato, con evacuazione dei residenti. Il 4 ottobre un’esplosione ha interessato un’attività commerciale di via Calpurnio Fiamma. Morassut, insieme agli altri deputati dem eletti a Roma, chiede al Viminale se gli episodi siano collegati, se sia stata valutata la presenza di criminalità organizzata o di dinamiche intimidatorie e quali misure intenda adottare per rafforzare presidio, videosorveglianza e prevenzione, anche con un tavolo dedicato in Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.