Dopo dodici anni di contenziosi e battaglie giudiziarie, gli urtisti — gli storici venditori di souvenir attivi a Roma sin dalla fine dell’Ottocento — ottengono un’importante vittoria legale. Il Consiglio di Stato ha infatti ribaltato le precedenti sentenze del TAR del Lazio, annullando per elusione le delocalizzazioni disposte in passato da Roma Capitale. I giudici hanno ordinato il reinsediamento provvisorio e immediato dei 115 operatori nelle loro postazioni originarie, compresi i siti monumentali di pregio come il Colosseo.
La decisione impone al Campidoglio di riavviare l’iter amministrativo attraverso un confronto diretto con la categoria per individuare collocazioni idonee e definitive. Riconosciuti nel 2018 dalla Regione Lazio come patrimonio culturale immateriale, i venditori avevano contestato i trasferimenti del 2019 in altre piazze del centro, giudicandoli penalizzanti e inadeguati. La pronuncia rappresenta una battuta d’arresto per la riorganizzazione dell’ambulantato avviata dal I Municipio, costretto ora a ridisegnare il piano del commercio. La svolta riapre la trattativa sul decoro urbano del centro storico garantendo tutela lavorativa a una figura simbolo del turismo romano.