IL BILANCIO

Stretta sulla movida, 4 arresti e 2 fermi per le rapine ai turisti

Dal Pantheon a largo Arenula, fino a via del Corso.

Stretta sulla movida, 4 arresti e 2 fermi per le rapine ai turisti

La città eterna si spegne, ma nel cuore di Roma comincia un’altra partita. È notte, le strade del centro sono affollate di turisti e giovani. Bastano pochi secondi: uno spray urticante, una spinta, una collanina strappata dal collo e la fuga tra i vicoli. È così che, secondo le accuse, alcuni gruppi di giovani avrebbero trasformato la movida in un terreno di caccia. Ora, dopo giorni di indagini e controlli, i Carabinieri stringono il cerchio. Quattro arresti in flagranza, due fermi di indiziato di delitto e due denunce. È il bilancio della maxi-operazione condotta nel centro storico di Roma sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Un dispositivo rafforzato, concentrato soprattutto nelle ore serali e notturne, nelle zone più frequentate della Capitale. L’obiettivo è quello di contrastare rapine e microcriminalità, con particolare attenzione ai gruppi di giovani che prendono di mira turisti e passanti.

Nel dettaglio

E proprio da una rapina al Pantheon arriva uno dei risultati più importanti dell’indagine. È la notte del 4 agosto, in piazza della Rotonda. Un turista francese di 23 anni viene aggredito e colpito con spray urticante. Gli vengono portati via alcuni gioielli in oro e un orologio. Quella notte i Carabinieri riescono a bloccare un ragazzo egiziano di 17 anni. Ma il secondo presunto autore riesce a scappare.

Le indagini, però, non si fermano. Gli investigatori ricostruiscono i movimenti del gruppo e arrivano fino a un giovane egiziano di 19 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine.

Viene rintracciato nella notte in via delle Botteghe Oscure, nel rione Pigna. Per lui scatta il fermo di indiziato di delitto. Il giovane viene portato nel carcere di Regina Coeli. Il provvedimento è stato poi convalidato. Ma il filo delle indagini porta anche a un’altra rapina.

È il 26 luglio, in largo Arenula. Un turista di 23 anni viene circondato, stordito con spray al peperoncino e derubato della catenina d’oro.

Uno dei presunti responsabili riesce a dileguarsi prima dell’arrivo dei Carabinieri. Ma durante la fuga commette un errore: perde lo zaino. Dentro ci sono i documenti personali.

Un dettaglio decisivo per gli investigatori, che insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e all’individuazione fotografica riescono a ricostruire la sua identità. Il sospettato, un tunisino di 22 anni, viene rintracciato in piazza de’ Renzi e sottoposto a fermo. Anche in questo caso il provvedimento è stato convalidato.

E poi ci sono gli interventi nelle strade della movida.

In via del Tritone, i Carabinieri intercettano tre giovani, due cittadini tunisini di 21 e 19 anni e un cittadino egiziano di 22 anni. Secondo quanto ricostruito, poco prima avrebbero aggredito un turista messicano di 45 anni in via del Corso, strappandogli una catenina d’oro. La fuga dura poco. I tre vengono bloccati e la collanina viene recuperata e restituita alla vittima. Durante i controlli vengono trovati anche uno spray urticante e altre collanine d’oro spezzate, ritenute dagli investigatori provento di altri reati. Per questo è scattata anche una denuncia per ricettazione. Infine, un altro episodio a Castro Pretorio. Due giovani, un cittadino spagnolo di 32 anni e un cittadino russo di 20, sono stati denunciati a piede libero perché gravemente indiziati di aver minacciato un turista di 20 anni in via San Martino della Battaglia per sottrargli lo smartphone.

Un’operazione che restituisce una fotografia precisa della notte romana: da una parte la movida, i locali e le piazze affollate; dall’altra il lavoro silenzioso degli investigatori, che ricostruiscono percorsi, incrociano immagini e testimonianze e cercano gli indizi lasciati dietro di sé.

A volte è uno zaino abbandonato durante una fuga. Altre volte una telecamera. Un errore che può durare pochi secondi, ma diventare decisivo per ricostruire un’intera rapina.

Tutta la refurtiva recuperata e le bombolette di spray urticante sequestrate sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La notte di Roma continua. Ma, per chi secondo gli inquirenti ha trasformato le sue strade in un terreno di rapina, il cerchio sembra essersi fatto molto più stretto.