Martedì la comunità di Casalotti si stringerà attorno al dolore per l’ultimo saluto a Kamal Uddin (40 anni), alla moglie Hosne Jahan Momotaj (38) e alla figlioletta Arowa (8), sterminati a colpi di mannaia lo scorso 26 giugno nell’abitazione di via Montiglio. Dopo la purificazione delle salme al Gemelli e i funerali in forma privata, alle 18:30 i feretri giungeranno in piazza Ormea per un omaggio pubblico del quartiere, prima del definitivo rientro delle salme in Bangladesh per la sepoltura.
Dalla tragedia si è salvato miracolosamente solo il figlio maggiore Amir Ayan, 20 anni, rimasto ferito dopo essere stato aggredito alle spalle dallo stesso killer e scampato alla morte grazie all’intervento fortuito di alcuni passanti. Mentre la Squadra Mobile prosegue le ricerche dell’assassino, il 43enne Shahadat Hossain — sospettato di essere fuggito all’estero con documenti falsi —, per Amir è scattata una vera e propria gara di solidarietà. Oltre a una raccolta fondi promossa dai residenti, il ragazzo, una volta rientrato dal paese d’origine e terminata la prognosi, lavorerà per otto mesi presso il supermercato Iperfamily del quartiere. Grazie all’assistenza dell’avvocato Fabrizio Gallo, Amir ha potuto riottenere un duplicato dei propri documenti spariti dopo la strage, permettendogli così di accompagnare i propri cari nel loro ultimo viaggio.