Proseguono senza sosta le indagini sull’aggressione avvenuta nella scuola media “Giovanni Verga” di Centocelle, a Roma. I Carabinieri hanno eseguito la perquisizione informatica e la copia forense del cellulare del tredicenne e dello smartphone della madre, su cui erano registrate le carte di credito utilizzate per acquistare online i coltelli usati nell’attacco. L’obiettivo primario degli investigatori è ricostruire i contatti avuti dal minorenne prima dell’azione per accertare se vi sia stato qualcuno che lo abbia istigato a colpire la docente.
Dalle prime verifiche è emerso che il giovane ha azionato una diretta streaming sui social media un attimo prima di scagliarsi contro l’insegnante. Al vaglio dei militari c’è il suo profilo social, seguito da quattro contatti, nel tentativo di individuare gli spettatori della trasmissione e possibili complici o suggeritori.
Il tredicenne si trova tuttora ricoverato presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove è giunto nella mattinata di ieri. Nel frattempo, i Carabinieri hanno inviato una prima informativa alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni. Poiché il ragazzo non ha ancora compiuto quattordici anni non è penalmente imputabile; tuttavia, i magistrati minorili apriranno formalmente un fascicolo d’indagine — presumibilmente con l’ipotesi di lesioni — necessario per attivare il percorso per le misure rieducative, che possono prevedere dall’affido ai servizi sociali fino al collocamento in comunità.