È stato ascoltato per circa un’ora dai magistrati della Procura di Roma il manager Luigi Bisignani, indagato nell’ambito dell’inchiesta in cui si ipotizza la diffusione di “notizie false” per “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio Spa, società quotata”. Bisignani si è presentato spontaneamente davanti davanti al pm titolare del fascicolo, Lorenzo Del Giudice, per rendere dichiarazioni durante le quali ha sostanzialmente respinto le accuse. L’indagine coinvolge anche il presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, e l’amministratore delegato dell’istituto, Francesco Maiolini. Tutti erano stati destinatari, nelle scorse settimane, di perquisizioni eseguite dai carabinieri. Chi indaga sta proseguendo gli accertamenti sul contenuto dei telefoni cellulari così come le verifiche sull’andamento del titolo della società in Borsa in coincidenza di alcuni degli episodi contestati.
“Il mio assistito, parlando con il pm, ha affermato che mai ha pensato che i suoi articoli potessero minimamente influenzare il mercato azionario”, ha spiegato l’avvocato Martina Pompei, difensore di Bisignani, aggiungendo “di essere da sempre un tifoso laziale e di andare da sempre allo stadio per tifare la Lazio. Per questo motivo, si è offerto di aiutare la Lazio e Claudio Lotito che considera un amico. Inoltre, ha precisato che, come scritto nell’articolo, in passato Claudio Lotito ha rifiutato l’offerta di JP Morgan”, conclude la penalista.
Il legale di Lotito
“Tengo a precisare che il mio assistito non ha mai intrattenuto con lui rapporti né d’affari né di amicizia”. Lo afferma l’avvocato Gian Michele Gentile, “in nome e per conto di Claudio Lotito”, in merito da quanto affermato oggi davanti ai pm da Luigi Bisignani. “La trattativa con J.P. Morgan cui Bisignani fa riferimento – aggiunge il legale – non è mai esistita: si tratta di una vera e propria invenzione.”