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Porta Portese, oltre 70 chili di funghi senza tracciabilità. Sequestri della Polizia Locale

Proseguono i controlli anche ad Anagnina e Trastevere

Porta Portese, oltre 70 chili di funghi senza tracciabilità. Sequestri della Polizia Locale

Funghi porcini privi di tracciabilità, alimenti precucinati già porzionati e distribuiti illegalmente, prodotti contraffatti e migliaia di articoli destinati alla vendita irregolare: è il bilancio dei sequestri effettuati dalla Polizia Locale di Roma Capitale, attraverso l’Unità SPE – Sicurezza Pubblica Emergenziale, nelle aree di Porta Portese e Porta Portese Est, Anagnina e Trastevere.
Gli interventi rientrano nell’attività di vigilanza che il Corpo svolge per contrastare i fenomeni di abusivismo commerciale e degrado, con controlli ripetuti nelle zone maggiormente interessate da situazioni che incidono sulla sicurezza e sul decoro degli spazi pubblici.

Particolare attenzione è stata rivolta ai controlli nel settore alimentare, a tutela della salute dei consumatori. A Porta Portese Est sono state sequestrate 12 cassette di funghi porcini, per un peso complessivo di oltre 70 chilogrammi, privi di tracciabilità e quindi senza possibilità di verificarne la provenienza. Sequestrati inoltre 45 chilogrammi di cibo etnico precucinato, già porzionato e destinato alla distribuzione e vendita illegale, in assenza delle necessarie autorizzazioni e con profili di rischio sotto il profilo igienico-sanitario. Gli alimenti sequestrati sono stati avviati allo smaltimento tramite Ama.

Controlli anche nell’area del tradizionale mercato di Porta Portese, in zona Portuense, dove gli agenti hanno sequestrato centinaia di prodotti, in gran parte contraffatti, tra cui borse, articoli di pelletteria, accessori di abbigliamento, prodotti cosmetici e profumi, oltre a 60 lattine di bevande destinate alla vendita irregolare.

Proseguono anche i controlli presso la Stazione Metro Anagnina, dove nella giornata di ieri è stato effettuato un nuovo intervento con il sequestro di oltre 5 metri cubi di materiale di recupero e cosiddetto “ciarpame”, destinato alla vendita illecita, oltre ad accessori di elettronica e telefonia. Il materiale è stato avviato allo smaltimento con la collaborazione di Ama, contribuendo al ripristino delle condizioni di decoro dell’area.

Verifiche anche nelle vie di Trastevere, dove gli operanti hanno sequestrato oltre 1.500 articoli, prevalentemente di bigiotteria, destinati alla vendita abusiva.

Gli interventi proseguiranno con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo, tutelare i consumatori e la salute pubblica e garantire condizioni di maggiore sicurezza e fruibilità degli spazi cittadini.