CALCIO - SERIE A

Oggi alle 12.30 Napoli – Lazio, Gattuso: “Il primo obiettivo sono i 40 punti’

Il tecnico dovrà l'assenza di Zaccagni, fermato da un infortunio e out per circa 40 giorni, e con Tavares in dubbio fino all'ultimo ma potrà riabbracciare Rovella e Marusic, seppur non da titolari

Oggi alle 12.30 Napoli – Lazio, Gattuso: “Il primo obiettivo sono i 40 punti’

La parte più difficile, per la Lazio, arriva ora. I biancocelesti, dopo aver conquistato la vetta della classifica in solitaria con 3 punti di vantaggio sull’Inter, trovano sulla propria strada il Napoli, reduce dalla doppia sconfitta con Juventus in campionato e Porto in Champions League e con la metà dei punti rispetto alla squadra di Gattuso. Nonostante questo, però, Gattuso mette in guardia i suoi perché “non mi fido del Napoli in difficoltà. Andiamo a giocare in uno stadio difficile contro una squadra viva e forte. Non abbiamo nulla da perdere, ma se andiamo lì e pensiamo di fare una passeggiata di salute commettiamo l’errore più grande”.

Un monito, quello del tecnico, ripetuto più volte in settimana e che si fonda anche sulla conoscenza di quel Massimiliano Allegri, oggi sulla panchina partenopea, che in passato è stato “mio capitano e allenatore. La storia dice che non ho mai vinto contro di lui. Spero di fare un quarto di quello che ha fatto nella sua carriera e conoscendolo sono sicuro che di stress non muore, anzi nei momenti di difficoltà trova sempre la lucidità per far quadrare i conti”. Il ritorno di Gattuso a Napoli (“sono stato benissimo, è stato un onore allenarlo e mi è rimasto nel cuore”) coincide anche con la possibilità di allungare ulteriormente in classifica sfruttando lo scontro diretto tra Inter e Como. Una possibilità che Gattuso non prende in considerazione: “non penso al primato. Quando arriveremo a 40 punti faremo una festa perché abbiamo raggiunto il primo obiettivo. Lì sopra noi non c’entriamo niente, se iniziamo a pensarci poi è il momento in cui arriva la mazzata”, prosegue il tecnico.

Che a Napoli dovrà fare i conti con l’assenza di Zaccagni, fermato da un infortunio e out per circa 40 giorni, e con Tavares in dubbio fino all’ultimo ma potrà riabbracciare Rovella e Marusic, seppur non da titolari. Non ci saranno neanche i tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta, che hanno comunque trovato il modo di far sentire il proprio calore aspettando la squadra alla stazione Termini di Roma prima della partenza per Napoli e incoraggiandola con cori e bandiere. Un gesto che lo stesso Gattuso ha voluto sottolineare come “un messaggio d’amore. Per noi deve essere un motivo d’orgoglio, darci la carica per portare a casa un risultato positivo. Dobbiamo renderli orgogliosi con le prestazioni in campo e onorando la maglia della Lazio”, le parole del tecnico. Pronto, nonostante ripeta come un mantra che lì sopra la Lazio non c’entra nulla, a godersi la seconda sosta della stagione guardando tutti dall’alto di un primato in solitaria inaspettato e per questo ancora più bello.